sabato 1 novembre 2008


German Gustavo Denis, attaccante del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Maradona ct? Sarebbe bello indossare la maglia dell'Argentina. Io me lo auguro. Ora però sono concentrato sul Napoli. Le critiche di inizio anno? Le lascio stare. Io devo pensare solo a fare gol. So che non sarà per niente facile. Io devo dimostrare il mio valore. Sono contento per la tripletta realizzata, che non è poca cosa. Se mi sento il titolare del Napoli? Abbiamo degli ottimi ricambi. Ci sono anche calciatori come Pià e Zalayeta, che sono forti. Il primo posto? Noi dobbiamo pensare che stiamo andando avanti per la strada giusta. Vogliamo continuare così; se non commettiamo errori, possiamo arrivare lontano. Ci sono tante squadre che vogliono vincere lo scudetto; per noi non sarà per niente facile. Quando sono venuto a Napoli ho pensato subito di poter vincere lo scudetto, ma sappiamo che non sarà una passeggiata. Davanti a noi ci sono tante squadre forti. Non vogliamo sbagliare. Sarebbe già fantastico arrivare in Champions League o in Coppa Uefa. Tutta la squadra sta giocando bene. Abbiamo iniziato la preparazione prima di tutti. La strada è lunga, ma dobbiamo giocare con la testa giusta. Ringrazio Hamsik per i due assist gol. E' stato bravissimo. Con Lavezzi ho un ottimo rapporto: ogni settimana facciamo una cena insieme e cenando non abbiamo mai parlato di calcio. Milan-Napoli? Questa partita vale tanto, sappiamo che hanno una squadra fortissima. Se saremo concentrati, potremo toglierci tante soddisfazioni. A fine gara tutti i calciatori mi hanno regalato il pallone con le firme: è stato bellissimo. Il campionato argentino è più lungo rispetto a quello italiano. Gli argentini sono in tutto il mondo. La rivalità con i brasiliani c'e' sempre. Ho iniziato a giocare da bambino con mio padre; avevo 5 anni. Ho sempre giocato da centravanti ed i gol non sono mancati. In Primavera ho segnato quattro gol con il Talleres. Maradona l'ho conosciuto: con lui ho giocato una partita di beneficenza, prima di venire a Napoli, ma non abbiamo parlato di calcio perchè c'era una grande confusione. Perchè mi chiamo German? E' un nome comune in Argentina: lo hanno scelto i miei genitori. Non avevo segnato mai una tripletta in prima categoria. Io come Batistuta? E' un grande giocatore. L'ho seguito spesso e mi farebbe piacere ripercorrere la sua carriera in Italia. Quando si inizia a fare gol è difficile fermarsi. Non penso a segnare tanto, l'importante e' la squadra. Noi davanti al Milan dei campioni? E' fantastico. E' un sogno realizzato essere davanti a loro. Quanti gol a Milano? Penso solo a vincere. Milan-Napoli come Brasile-Argentina? No, sarà solo Milan-Napoli".

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