martedì 4 novembre 2008

Il Barcellona vuole Santacroce...


Il sogno continua e i tifosi iniziano a pensare seriamente all'obiettivo Champions. Il Napoli cinico e spietato di quest'anno ha spazzato via senza troppi problemi anche la Reggina (3-0 il rotondo risultato finale) e mantiene il primato in classifica. Anzi, sfruttando il pareggio dell'Inter, rimane al comando della classifica soltanto con l'Udinese. A nove giornate dall'inizio del campionato persiste una situazione che non era minimamente ipotizzabile soltanto fino a qualche settimana fa. In una partita caratterizzata da una pioggia battente (che ha creato non pochi problemi agli addetti ai lavori), Denis ha trovato una grande tripletta che lo ha rilanciato anche nella classifica marcatori. E' un Napoli argentino (supportato da una difesa impeccabile con Santacroce, Cannavaro e Contini, un centrocampo duro con Pazienza, Gargano, Hamsik e gli instancabili Mannini e Maggio) che fa davvero sognare. È dunque comprensibile l'entusiasmo crescente della città intera attorno alla sua squadra. Un vero e proprio delirio di gioia, culminato al San Paolo, in uno stadio finalmente di nuovo pieno. Dopo 51 giorni e tre partite disputate con le curve vuote, il San Paolo, scontata la squalifica inflitta per i fatti della prima di campionato Roma-Napoli, è stato riaperto in tutti i settori. Quella contro la Reggina è la quarta vittoria di fila in casa dopo Fiorentina, Palermo e Juventus. Ed è anche la tredicesima vittoria in notturna al San Paolo su un totale di tredici incontri disputati tra questo campionato, il precedente (dieci successi di fila) e la Coppa Uefa (tre partite vinte). Sotto i riflettori, dunque, nel loro stadio, gli azzurri continuano a non sbagliare un colpo. L'allenatore calabrese Nevio Orlandi, con la sua Reggina, ha cercato di fare il possibile. Purtroppo però di fronte si e' trovato un Napoli insormontabile. Nel post partita il tecnico amaranto ha ammesso la differenza tecnica tra le due formazioni: un atteggiamento che di sicuro gli fa onore. Corradi, invece, ha avuto da ridire su alcune decisioni arbitrali, ma sinceramente non riusciamo a trovare episodi che abbiano potuto sfavorire la Reggina. Una nota di merito va fatta di sicuro a Marek Hamsik: solo davanti alla porta avrebbe potuto segnare due gol (portando così a sei il proprio bottino personale) ed invece ha preferito far segnare German Denis, spesso bersaglio di critiche ingiuste. Ad Hamsik va il nostro applauso virtuale.

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