martedì 18 novembre 2008

Il Pampa sogna di allenare il Napoli...


Chi ama non dimentica". E' un Roberto Carlos Sosa emozionato, quello che si è raccontato in un'intervista rilasciata a "Spacca Napoli" su Sky Sport nella sua casa argentina. Edy Reja ha voluto inviare un messaggio al Pampa: "Se ora siamo in alto dobbiamo dire grazie anche a te, Roberto, che ci hai fatto ottenere vittorie importanti". Simpatici saluti anche da Paolo Cannavaro, Iezzo, Gianello, Montervino e Grava. Sosa non ha nascosto le sue sensazioni: "A Napoli ho vissuto quattro anni indimenticabili. I miei tre figli sono nati in Italia: due ad Udine ed una a Napoli. Con il Gimnasia ho trovato una situazione simile a quella del primo Napoli. In casa conservo le maglie di molti calciatori che ho incontrato da avversario, come quella di Ronaldo con il Milan e quella di Fabio Cannavaro che mi ha regalato Paolo. Napoli mi rimarrà per sempre nel cuore. A La Plata ho conosciuto mia moglie, per questo abbiamo deciso di tornare qui. Sono andato al Napoli perchè c'era Pierpaolo Marino, il mio padre calcistico. Ora ci diamo del tu". E proprio Pierpaolo Marino ha aggiunto: "Sosa e' stato un grande calciatore per noi. I giocatori si valutano come uomini. Sosa ci ha aiutato a crescere in campo e fuori. Agli amici non si dice ne' addio e ne' arrivederci; gli amici sono sempre nel cuore". Sosa ha poi confidato che "se il Napoli e' in serie A il merito e' di Pierpaolo Marino e di Aurelio De Laurentiis. Quando vincevamo in serie C, già si pensava allo scudetto". Per Montervino, Sosa "è stato un elemento fondamentale. Mi ha aiutato a crescere". Ignoffo, invece, ricorda il gol al Cittadella: "Sosa mi spizzò il pallone di testa ed io calciai forte in porta. Ricordo che spesso ci riunivamo in una camera, in 25, per mangiare le pizzette e per conoscerci meglio". Sosa ha ricordato poi la promozione in A: "Fu un campionato difficile. E' stato bellissimo ottenere la promozione in massima serie insieme al Genoa. Sono stati momenti indimenticabili. Segnare gol importanti e' stato bellissimo. Dispiace per l'eliminazione degli azzurri dall'Intertoto, ma hanno fatto esperienza. Tra qualche anno vedremo il Napoli in Champions. Maradona? Per i napoletani e' presente in ogni momento. Lo ricordano sempre con le lacrime agli occhi. Diego l'ho conosciuto al San Paolo nel giorno dell'addio al calcio di Ferrara".

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