mercoledì 3 dicembre 2008

L'arciere di Napoli:

Emanuele Calaiò, attaccante in compartecipazione tra Napoli e Siena, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".

- Napoli-Siena: torna da ex al San Paolo. Che accoglienza si aspetta?

"Spero di avere un'accoglienza positiva. Ho dato tutto alla maglia azzurra e sono contento di aver siglato diversi gol, che sono serviti per riportare il Napoli dalla serie C alla serie A. La cosa piu' importante e' essere ricordato come una brava persona. Sono un professionista e spero di essere apprezzato anche perchè non ho mai fatto polemiche, pur giocando poco".

- La sua famiglia è napoletana. E' consapevole che quanto sta facendo con la maglia del Siena potrà incidere anche per un eventuale riscatto da parte del Napoli a giugno?

"Certo. Mi auguro di fare bene a Siena per poi sperare di ritornare a Napoli. Come Borriello si augurava di fare bene nel Genoa per poi tornare nel Milan, così io spero di fare bene a Siena per poi tornare a Napoli. Il mio Milan, la mia Inter o la mia Juventus è il Napoli. Il club ora e' tornato in vetta. A Napoli ci vivo; c'e' la mia famiglia, ci sono i miei parenti, per cui a fine carriera andrò a vivere lì. Spero di tornarci prima da giocatore, fermo restando che l'obiettivo imminente e' la salvezza del Siena".

- Smentisce l'ipotesi di un suo trasferimento in prestito a gennaio in serie B?

"Lo escludo. C'e' un giornalista di Siena che non mi ha preso in simpatia: ha scritto che potrei andare in prestito al Grosseto, alla Salernitana o addirittura potrei rientrare in uno scambio con il Palermo per Budan. Ogni giorno ne spunta una nuova; evidentemente si diverte a fare il mercato. Ho segnato due gol quest'anno nel Siena: abbiamo la miglior difesa, ma il peggior attacco. Io voglio dimostrare in serie A il mio valore, per ripagare la fiducia che mi ha dato mister Giampaolo oltre che la società. La mia intenzione e' di restare a Siena fino a giugno".

- Da qualche partita Calaiò non parte titolare. Ci racconta meglio il suo rapporto con il mister Giampaolo? E' deluso per le sue ultime decisioni?

"Il mio rapporto con mister Giampaolo e' ottimo, al di la' del fatto che possa giocare titolare o meno. Il gruppo e' unito e nessuno fa polemiche. Noi non siamo una squadra fortissima e, se non facciamo gruppo, c'e' il rischio di retrocedere. Il mister non bada ai nomi: scende in campo chi lo merita ed io sono contento".

- Cosa proverà salendo le scalette del San Paolo da avversario? Si ritroverà di fronte i tanti napoletani che hanno fatto il tifo per lei e tutti i suoi ex compagni...

"Ritornare a Napoli è un'emozione fortissima. Torno a Napoli, dopo aver vinto due campionati. Devo tanto alla città, che mi ha fatto crescere a livello tecnico e mentale. Lì ci sono molte pressioni e bisogna farsi scivolare addosso le critiche. Riabbraccero' tante persone che mi hanno voluto bene e riabbraccero' i miei compagni. Al mister Reja gli stringerò la mano: c'e' stato un rapporto di amore ed odio. L'ultimo anno mi ha fatto giocare poco, però è anche vero che ogni allenatore si fissa con determinati giocatori. Con il modulo di Reja è stato preferito un giocatore piu' possente come Zalayeta. L'anno scorso sono stato penalizzato, per questo insieme con il direttore Marino e il mister Reja abbiamo deciso che era giusto farmi andare a giocare in un'altra squadra. La speranza di tornare a Napoli c'e' sempre; sono in ottimi rapporti con Marino. Sono andato al Siena per giocare con maggiore continuità. A giugno, quando si decideranno le comproprietà, si vedrà".

- Se a giugno il Napoli riscatta Calaiò e conferma Reja potrebbero sorgere dei problemi?

"Il calcio e' strano. Un anno va tutto bene e il seguente possono sorgere dei problemi. Con Reja in C1 e in B avvertivo la sua fiducia; tutto e' andato per il meglio. Non e' escluso nemmeno che possa cambiare qualcosa, perchè nel calcio puo' succedere di tutto in un paio di minuti. Basta un gol, ed un po' di continuità, per ritrovare il vecchio feeling. Se sarà confermato Reja, parlerò con lui per capire come vorra' impostare la squadra e se anche Calaiò può giocarsela per un posto. E' un discorso che bisogna rinviare tra qualche mese: c'e' da decidere prima la comproprietà a giugno, poi vedremo. Ora penso a chiudere bene la stagione a Siena".

- Un pareggio contro il Napoli sarebbe un punto d'oro per il Siena o la squadra giocherà per vincere? Se dovesse verificarsi un calcio di rigore, lo batterà Calaiò? Visti i precedenti in maglia azzurra, sarebbe un bel gioco che le riserverebbe il destino...

"Se scenderò in campo non dovrò dimostrare niente a nessuno. L'emozione e la tensione sarà tanta, ma io dovro' giocare senza fare troppe riflessioni. Un punto a Napoli sarebbe un lusso per il Siena. Per quanto riguarda il rigore non mi sono tirato mai indietro. Il rigorista del Siena e' Maccarone: l'ultima volta ho tirato io, perche' lui non c'era. Eventualmente sono pronto ad assumermi le mie responsabilita'. Lo calcerei volentieri un rigore, perchè ne ho segnati tanti con il Napoli e con il Pescara. In futuro ne sbagliero' ancora di rigori, ma non mi tirero' mai indietro. Non giochero' a Napoli con il dente avvelenato, perche' non ho nulla da dimostrare. Se dovessi segnare, non esulterò. Tra Napoli, Palermo in trasferta e Inter in casa non abbiamo niente da perdere. Ce la giocheremo".

- Con il sorriso sulle labbra Gennaro Iezzo le ha mandato un messaggio: "Ad Emanuele Calaiò dico di starmi alla larga...".

"L'ho letta anche io questa dichiarazione di Iezzo su internet. Con Iezzo e Grava ho un rapporto molto particolare: sono due miei grandi amici, con i quali sono stato a stretto contatto per tre anni. Faccio i complimenti a Iezzo, che sta dimostrando il suo valore. Gennaro e' arrivato tardi in A e meritava la Nazionale".

- Il Napoli può puntare alla Champions?

"Come ha detto De Laurentiis, bisogna andare avanti con i piedi di piombo. I sud americani si sono ambientati bene. Lavezzi ed Hamsik fanno la differenza. Il campionato e' molto equilibrato e, sfruttando il fattore campo, il Napoli puo' anticipare i tempi e centrare la Champions. In casa il Napoli non ha paura nemmeno delle big: l'anno scorso non abbiamo sofferto neanche contro l'Inter. Dato che sono ancora un giocatore del Napoli, auguro agli azzurri tutto il bene possibile".

- Da spettatore preferisce la coppia Lavezzi-Denis o Lavezzi-Zalayeta?

"Ho avuto il piacere di giocare con Zalayeta, che reputo un grande attaccante. Non ho giocato con Denis, che arriva da un campionato come quello argentino che e' diverso da quello italiano. Denis, nonostante tutto, ha segnato cinque gol e non sono pochi. Per come vedo io il calcio, però, mi piace di piu' la coppia Lavezzi-Zalayeta. I due si integrano molto bene".

- E Lavezzi-Calaiò potrebbe essere la coppia del futuro?

"Io me lo auguro. Lavezzi e' un ottimo ragazzo: avevo un rapporto splendido con lui. E' un grande campione e lo sta dimostrando. Con Juventus, Fiorentina e Palermo, nella passata stagione, si e' tolto delle grosse soddisfazioni. Il mister Reja, inoltre, puo' contare su un grande gruppo; anche questa e' un'arma vincente".

- Il saluto di Calaiò ai tifosi del Napoli...

"Un saluto affettuoso e speriamo di ritrovarci presto insieme. Napoli ha la tifoseria piu' calda d'Europa e li ringrazio per le tante manifestazioni d'affetto che mi riservano sempre".

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