L'obiettivo minimo è la Coppa Uefa, quello massimo è il quarto posto. Marek Hamsik, premiato ieri a Milano come miglior giovane, ha ribadito il suo amore per Napoli, nonostante si fosse parlato di una mega offerta dell'Inter, 30 milioni più Mancini, nei suoi confronti: "Ammesso che un'offerta così sia mai arrivata, ma io nel caso non ne saprei nulla, non toccherebbe a me decidere il mio valore. E poi non mi sembra che sia l'offerta del giorno...tranquilli, io resto" . Resta, perché al di là di qualche colpo a vuoto, lui e il suo Napoli sono una vera e propria realtà di questo campionato, un patrimonio da non disperdere.CHAMPIONS? MEGLIO NON PARLARE - Per quanto sconfitto a Verona, Hamsik non lascia, ma raddoppia: «Sotto questo aspetto dobbiamo sicuramente migliorare, e lo possiamo fare solo mettendoci in testa che siamo una squadra forte e che possiamo ottenere grandi risultati anche fuori casa, dove invece facciamo più fatica. Forse gli avversari, quando ci ospitano, danno di più e hanno meno timore, ma siamo noi a doverci convincere e ad andare in campo sempre per i tre punti». Guai se non fosse così, perché squadre come il Genoa, ad esempio, non mollano, anzi, e il quarto posto rischia di diventare una lotta sempre più aperta: «Non parliamo di Champions League, argomenta Hamsik, ma pensiamo solamente a migliorare quanto fatto la scorsa stagione. Diciamo che l'obiettivo minimo è l'Uefa, ed è a quello che dobbiamo puntare prima di tutto».
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