- Il Napoli torna ad affrontare la Juventus..."E' un momento un po' particolare per il Napoli, che non e' stato aiutato dai risultati. Gli azzurri hanno perso un po' di brillantezza, ma non e' successo solo al Napoli. Anche Udinese, Lazio e Sampdoria sono calate. E' un campionato non bellissimo, ma molto intenso. Per il pressing a tutto campo, che c'e' in ogni gara, e' difficile mantenere la continuita' di rendimento. Certo e' che per il Napoli urge una prestazione degna ed un risultato positivo. L'appuntamento con la Juventus non e' dei piu' agevoli: i bianconeri non giocano un calcio scintillante. Anche in Champions, pur avendo perso, sono scesi in campo con caparbietà. Si tratta di un avversario poco raccomandabile per il Napoli".
- Il momento no del Napoli e' figlio di tanti piccoli fattori o ne individua uno in particolare?
"Se fosse facile individuare un solo fattore sarebbe piu' semplice trovare la soluzione. Sono tanti piccoli fattori che hanno fatto calare il Napoli: da un crollo psicofisico, fino agli errori in difesa. Reja, da gran signore, si e' detto pronto a farsi da parte, ma bene ha fatto la societa' a confermargli la fiducia. E' un tecnico capace di trasmettere serenita' ai giocatori, che hanno la necessita' di ritrovare lo smalto giusto".
- L'ipotesi di un traghettatore non si attiene ad una piazza come Napoli. O si va a prendere un big come Mancini, Donadoni o Spalletti oppure e' giusto tenere Reja. Lei come la pensa?
"L'ipotesi del traghettatore non ha senso. Reja ha avuto alti e bassi, ma si e' inserito bene nel contesto del Napoli che vuole un progetto di crescita di medio-lungo termine. Il Napoli e' una squadra giovane, che puo' praticare un buon calcio e puo' essere un avversario insidioso per chiunque. Reja non e' il responsabile unico di questa situazione".
- Il momento del Napoli e' corrisposto anche con un calo di Maggio e Denis. Il tecnico azzurro ha provato il tandem Russotto-Lavezzi...
"Reja fa bene a sperimentare nuove soluzioni: non e' detto pero' che poi decida in tal senso. A Datolo bisogna dare il tempo di inserirsi. Napoli e' una piazza straordinaria: se continua il periodo no potrebbe sorgere qualche mugugno in piu'. Un risultato positivo con la Juventus, quindi, sarebbe un'iniezione di fiducia".
- Il ritiro prolungato potrebbe risultare deleterio?
"Si, anche qui ci sono i pro e i contro. Il ritiro prolungato puo' assumere il significato della punizione. D'altra parte stare assieme puo' anche far bene. E' solo il campo che puo' far guarire le ferite".
- Juventus-Napoli: che ricordi ha?
"Alcuni anni fa l'incrocio tra il Napoli e la Juventus era l'evento del campionato. Storicamente ci sono stati intrecci importanti come quello del core 'ngrato di Altafini e di Sivori. Ora questa sfida arriva in un momento delicato per entrambe le formazioni".
- Il saluto Bruno Pizzul alla piazza di Napoli...
"Forza ragazzi, stiamo tutti accanto al Napoli. Il momento no puo' verificarsi, ma puo' e deve finire".
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