venerdì 13 febbraio 2009

NAPOLI, PATTO PER L'UEFA

REJA HA INCONTRATO SINGOLARMENTE TUTTI I GIOCATORI...
Tutti al fianco di Reja per uscire dalla crisi, per riprendere la marcia interrotta, per cercare di scalare posizioni in classifica, per centrare l’obiettivo fissato in avvio di stagione, la zona-Uefa. Tutti avendo ben chiaro un primo, importantissimo traguardo: battere ad ogni costo, con ogni mezzo il Bologna. «È vero, servirebbe alla nostra classifica, ma sarebbe il miglior rimedio anche per il morale», ha giustamente osservato più di un calciatore. Reja ha iniziato e ha chiuso il giro di rapide consultazioni che aveva annunciato nel giorno della sua conferenza stampa: «Parlerò singolarmente con tutti i ragazzi. Voglio sapere chi è disposto a seguirmi sino in fondo, chi crede nel progetto, se qualcuno ha bisogno di chiarimenti, se ci sono state delle incomprensioni. È giusto guardarci negli occhi e dirci tutta la verità». Detto, fatto in due giorni, mercoledì e giovedì. Considerando che non c’erano i nazionali, ma anche che l’incontro con il Bologna incombe ed in campo, come ha osservato il tecnico, «dovranno andare undici gladiatori». I singoli colloqui non sono durati più di cinque minuti ciascuno. Reja si è posto come il papà che «confessa» il figlio, che vuole conoscere se gli è sfuggito qualche problema. A tutti ha ricordato che «solo giocando con umiltà e concentrazione» si potrà ritornare alla vittoria e si risalirà la graduatoria. Non tutti, ovviamente, amano o stravedono per l’allenatore. Logicamente chi gioca meno, chi è ai margini della squadra si sente un po’ escluso, ma nessuno ha negato la propria disponibilità a dare il massimo, a remare nella stessa direzione. Tutti hanno fatto loro il pensiero di capitan Cannavaro: «Reja si è esposto in prima persona e ha fatto da scudo a noi calciatori». Questo concetto è stato apprezzato da tutti, anche da Marino che ha gradito la linea dell’allenatore. Eddy ha messo se stesso sul banco degli imputati dicendo «sono l’unico responsabile della crisi». Quando Reja ha incontrato i calciatori, prevalentemente all’interno dello spogliatoio, ha riscontrato che molti erano un po’ preoccupati. «Cosa è accaduto per farci fare un solo punto nelle ultime cinque gare?», l’interrogativo. Da saggio, da esperto, Reja ha trovato le parole giuste per dissipare apprensione e tensione. «Non eravate fenomeni prima, non siete diventati brocchi adesso: siete forti, ma dovete essere più concentrati in difesa e più cinici e precisi in attacco», ribadendo che onde evitare confusione in una fase che al Napoli gira male, per garantire a tutti più certezze, si ritornerà a giocare con il modulo e con i movimenti che la squadra conosce a memoria. «Contro il Bologna rivedrà il vecchio Napoli», hanno giurato a Reja, sperando di brindare domenica sera unitamente a De Laurentiis in occasione dell’inaugurazione del ristorante Luanjez che Iezzo e Grava apriranno a Recale, in provincia di Caserta.

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