TORINO - Tre giorni dopo la sconfitta in Champions con il Chelsea, Claudio Ranieri si rituffa nel campionato. "Tornare nella realta' del campionato deve essere facile, e' tutto programmato - ha spiegato in conferenza stampa il tecnico della Juventus -. Ci attende un Napoli molto agguerrito che sta attraversando un momento molto particolare. Il Chelsea? Adesso sta a noi tirar fuori i denti e le unghie per far vedere al mondo che vogliamo dare tutto in tutte e tre le competizioni rimaste. Se fino ad adesso abbiamo segnato poco ora torneremo a segnare in tanti mi auguro. Abbiamo fatti pochi gol nel 2009, dobbiamo provvedere. Tutte le partite sono giuste per tornare a vincere. Non dico quali sono gli errori che ha fatto la squadra in Champions. Lo dico alla squadra. Dobbiamo continuare ad allenarci per la perfezione per essere pronti a ogni evenienza. A me interessano i risultati". Molti complimenti alla Juve per aver comunque fatto la sua partita a Stamford Bridge: "Abbiamo lasciato una buone impressione, ma c'era un mio amico che diceva sempre "E i tre punti?" vuol dire che ci penseremo tra due settimane. Ora dobbiamo pensare al Napoli". Intanto questa è l'ultima stagione da professionista di Pavel Nedved: "C'è da rispettare la decisione di Nedved è la prima volta che dice basta - e su un nuovo Nedved che potrebbe esserci in circolazione, Ranieri è chiaro - Credo che ogni giocatore sia unico, a uno come Nedved ci si può avvicinare, ma uno come lui non c'è". Arriva marzo, e manca poco a tirare le fila della stagione: "Ci giochiamo tutti in questa fase del campionato. Volevamo essere qui. Ora sta a noi tirar fuori i denti, le unghie, tutto, per far vedere che vogliamo far bene dappertutto, anche in Coppa Italia. Non c'è da tralasciare nulla, ma solo da mettere in campo la miglior squadra possibili". Emergenza infortuni quasi chiusa, si tratta solo di recuperare gli ultimi: "In campo c'è spazio per tutti, l'importante è che il titolare in campo dia sempre il 110%. Zebina andrà a giocare con la Primavera, domenica, per cui è in recupero, e comincia a riassaporare il campo di gioco". Sul caso Amauri e l'indecisione tra nazionale italiana e brasiliana, Ranieri frena e ricorda il ruolo dell'attaccante: "Per me Amauri sta facendo un gran campionato. Ora gioca per la squadra, sono molto soddisfatto di lui. La nazionale può essere una distrazione nelle ore libere. Con noi non la fa vedere, non è un bambino, è un ragazzo che ha lottato per stare alla Juventus. Lo vedo sereno e sorridente".Eliminazione di massa in Coppa Uefa per le italiane, dopo la non esaltante giornata di Champions League. Ranieri legge così questa crisi "europea": "Mi preoccupa lo stato calcistico italiano - dice riferendosi alle critiche feroci nei confronti delle squadre - Il bistrattato Napoli ha cinque punti in più dell'anno scorso. Questo la dice lunga sull'Italia. Ci sono cicli. A volte qualcuno è al top a volte no. L'Italia sta sempre lì in alto, pur non avendo i mezzi degli altri campionati. E capitano i periodi in cui non riesci a centrare i campionati. Adesso è normale un ritorno della Germania, piano piano tornerà l'Olanda. E' il turno delle spagnole e delle inglesi. L'Italia ci sta sempre, poi capitano due, tre anni che vada male". Tra le vittime, c'è quella eccellente del Milan, che ora non ha altro che la Serie A: "Ho visto Diego contro il Milan. Ha giocato molto bene. Il Milan eliminato non me l'aspettavo. Ora ha solo il campionato, ed è un problema in più per noi. I fischi al Milan non si tratta di riconoscenza, con la tua squadra devi vincere sempre, è questo il motto del calcio italiano".
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