"La delusione di Torino deve trasformarsi in energia per Palermo". Edy Reja indica la rotta. Il Napoli attraversa l'Italia in quattro giorni. Dal match gagliardo e sfortunato all'Olimpico con la Juve, al posticipo di campionato.Mister la squadra come ha reagito all'amara serata di Coppa?
"Inutile dire che i ragazzi erano affranti ed io stesso devo confessare di aver dormito poche ore. Ma adesso si guarda avanti. La rabbia di Torino deve essere canalizzata positivamente e bisogna che si traduca in consapevolezza ritovata dei nostri mezzi".
Maledetti rigori, è vero, ma anche un Napoli da leoni...
"Sì, abbiamo tenuto testa alla Juve e poi l'abbiamo chiusa nella propria area nel secondo tempo. Meritavamo di segnare e passare il turno, nulla da eccepire su questo. Però il calcio è così. Adesso bisogna recuperare lo spirito positivo. La squadra è in crescita mentale e fisica e possiamo dimostrarlo domani sera. E' arrivato il momento di svoltare".
Il Palermo in casa è in un periodo d'oro...
"Sì, lo sappiamo. Hanno il consenso della critica e l'entusiasmo dei tifosi dalla loro parte. Ma noi vogliamo invertire la nostra tendenza e tornare finalmente a casa con un buon risultato. Sappiamo che il Barbera è un campo caldo ma con l'atteggiamento giusto possiamo giocarcela".
Si parla di un Napoli versatile dopo i cambiamenti tattici di Torino...
"Mah, io sono del parere che non esista un solo modulo ma che siano le caratteristiche degli uomini a dettare gli schemi. Noi abbiamo varie soluzioni ed una rosa ampia. Dobbiamo essere bravi a valutare varie alternative di gioco ed essere pronti anche a mutare fisionomia a gara iniziata. Ciò che conta è l'intensità ed il carattere con il quale si affronta il match".
E' arrivato Datolo ed anche Bucci...
"Jesùs è tornato dall'Argentina e parte con noi ma dubito possa essere pronto visto i viaggi che ha affrontato in questi giorni. Bucci lo conosco bene, l'ho avuto al Torino e so che potremo contare alla bisogna di un portiere affidabile, integro fisicamente e di grande professionalità. Da adesso in poi serve l'apporto massimo di tutti. Ma questo gruppo ha uno spirito indomito e lo dimostrerà ancora".
«A Torino abbiamo vissuto una notte di grande amarezza- commenta Reja, come riporta Dire - pensate che non sono riuscito neppure a dormire. Però, dalla prestazione resa contro la Juventus, è scaturita la consapevolezza che stiamo tornando quelli di prima. La squadra è in crescita, sia dal punto di vista fisico sia sotto il profilo mentale. Ecco perchè mi aspetto una buona prestazione, ed anche di tornare da Palermo con un risultato positivo, nonostante ci sia una difficoltà in più alla quale far fronte, ovvero i 120 minuti di battaglia contro i bianconeri. Non penso che i supplementari di mercoledì scorso peseranno sulle gambe, in genere in un paio di giorni si recupera, sarà piuttosto un fatto mentale». Una difficoltà in più, vero. Ma Reja confida sulla reazione dei suoi: «Affrontiamo una squadra, il Palermo, che sta attraversando un momento di forma particolare, viene da quattro successi consecutivi in casa, sta giocando bene, ha sciorinato prestazioni positive anche contro Roma e Genoa. E poi loro sono motivati, giocano davanti al pubblico amico, avranno grandi stimoli. Da parte mia, mi auguro che il Palermo non trovi il Napoli delle ultime trasferte». Un Napoli diverso nella testa, quindi, ma che non dovrebbe presentare, almeno al fischio d'inizio, novità tattiche: «Abbiamo fatto bene anche con il 3-5-2- commenta Reja un pò piccato- e poi la squadra deve sapersi adattare a seconda delle circostanze e dell'avversario. Comunque non è una questione di moduli: c'è il Napoli che va a giocare a Palermo, e basta. Gli allenamenti a porte chiuse degli ultimi due giorni? Lo fanno in tanti, non vedo perchè in qualche occasione non possa anch'io evitare di dare vantaggi agli avversari. Non si tratta di nascondere la squadra o di fare pretattica». Insomma, il cambio di modulo è per il momento solo un'ipotesi in cantiere. Da rivedere con calma. Un pò quello che succede per Jesus Datolo. «Si è allenato poco, ha fatto due voli intercontinentali... Viene con noi a Palermo, ma non è il caso di utilizzarlo», spiega Reja. Che stavolta non svela molti particolari in merito alla possibile formazione, trincerandosi dietro il più classico dei «devo valutare le condizioni dei singoli».
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