La sconfitta con la Juventus di Del Piero e Trezeguet a Torino era più che scontata, se non altro per la tradizione che è stata quasi sempre avversa. Il tiro maldestro di Marchisio, sfortunatamente deviato da Blasi, sul finire della prima fazione di gioco, ha lasciato l'amaro in bocca a tutti i tifosi napoletani. Il bel secondo tempo del Napoli ha costretto la Juventus ad arretrare il suo baricentro, imponendo ai bianconeri di giganteggiare in difesa. Il periodo poco produttivo del Napoli continua così la sua serie negativa: due punti in otto partite sono davvero poca cosa, da media retrocessione. Tuttavia quel che conta è che si è visto un Napoli vivo, che si è impegnato allo spasimo e che ha dato forti segnali di ripresa. Nel primo tempo si è partiti contratti e nervosi, ma nella ripresa si è riusciti a mettere la Juventus alle corde. Insomma una gara che sarebbe stato più giusto se fosse terminata con un salomonico 0-0, ma che invece ha regalato ai bianconeri tre punti, con un tiro deviato che ha messo fuori causa il pur attento e bravo Navarro. Juventus-Napoli non era certamente per gli azzurri la partita della vita, quella dell'ultima spiaggia. Il Napoli addirittura avrebbe potuto pareggiare al 90° minuto con Lavezzi, se l'assistente non avesse segnalato un dubbio fuorigioco di Paolo Cannavaro. Su questo episodio si è espresso chiaramemente il d.g. azzurro Pierpaolo Marino, rivendicando il torto subìto. E' la prima volta che finalmente si è parlato di "torto arbitrale". Il Napoli finora non si era mai lamentato ufficialmente degli arbitraggi, ma visto il cattivo andazzo, soprattutto in una fase della stagione così critica, non poteva non alzare la voce. Nel prossimo turno di campionato si affronterà al San Paolo la Lazio di Delio Rossi. C'è bisogno assolutamente di una vittoria da raggiungere in qualsiasi maniera. La squadra deve capire da sola i propri valori e credere nelle proprie potenzialità. Le continue polemiche assurde dei soliti soloni non fanno altro che peggiorare una situazione già molto delicata. I prolungati ritiri non hanno dato i frutti sperati in termini di classifica, ma certamente si è avuta la possibilità di stare più tempo insieme per capirsi meglio. I giocatori del Napoli devono convincersi principalmente che nessuno è contro. Lasciando da parte ansie e timori, giochino con serenità, consapevoli che il pubblico sarà sempre al loro fianco, incoraggiandoli e non fischiandoli al loro primo errore. Bisogna fare quadrato e remare tutti insieme verso la stessa rotta. L'unione fa la forza e centuplica le risorse, soprattutto se anche la fortuna inizia a girare per il verso giusto. Ed in tal senso ne abbiamo avuto una bella prova proprio contro la "Vecchia Signora".
domenica 1 marzo 2009
Il Napoli è in ripresa, Juve poco brillante
La sconfitta con la Juventus di Del Piero e Trezeguet a Torino era più che scontata, se non altro per la tradizione che è stata quasi sempre avversa. Il tiro maldestro di Marchisio, sfortunatamente deviato da Blasi, sul finire della prima fazione di gioco, ha lasciato l'amaro in bocca a tutti i tifosi napoletani. Il bel secondo tempo del Napoli ha costretto la Juventus ad arretrare il suo baricentro, imponendo ai bianconeri di giganteggiare in difesa. Il periodo poco produttivo del Napoli continua così la sua serie negativa: due punti in otto partite sono davvero poca cosa, da media retrocessione. Tuttavia quel che conta è che si è visto un Napoli vivo, che si è impegnato allo spasimo e che ha dato forti segnali di ripresa. Nel primo tempo si è partiti contratti e nervosi, ma nella ripresa si è riusciti a mettere la Juventus alle corde. Insomma una gara che sarebbe stato più giusto se fosse terminata con un salomonico 0-0, ma che invece ha regalato ai bianconeri tre punti, con un tiro deviato che ha messo fuori causa il pur attento e bravo Navarro. Juventus-Napoli non era certamente per gli azzurri la partita della vita, quella dell'ultima spiaggia. Il Napoli addirittura avrebbe potuto pareggiare al 90° minuto con Lavezzi, se l'assistente non avesse segnalato un dubbio fuorigioco di Paolo Cannavaro. Su questo episodio si è espresso chiaramemente il d.g. azzurro Pierpaolo Marino, rivendicando il torto subìto. E' la prima volta che finalmente si è parlato di "torto arbitrale". Il Napoli finora non si era mai lamentato ufficialmente degli arbitraggi, ma visto il cattivo andazzo, soprattutto in una fase della stagione così critica, non poteva non alzare la voce. Nel prossimo turno di campionato si affronterà al San Paolo la Lazio di Delio Rossi. C'è bisogno assolutamente di una vittoria da raggiungere in qualsiasi maniera. La squadra deve capire da sola i propri valori e credere nelle proprie potenzialità. Le continue polemiche assurde dei soliti soloni non fanno altro che peggiorare una situazione già molto delicata. I prolungati ritiri non hanno dato i frutti sperati in termini di classifica, ma certamente si è avuta la possibilità di stare più tempo insieme per capirsi meglio. I giocatori del Napoli devono convincersi principalmente che nessuno è contro. Lasciando da parte ansie e timori, giochino con serenità, consapevoli che il pubblico sarà sempre al loro fianco, incoraggiandoli e non fischiandoli al loro primo errore. Bisogna fare quadrato e remare tutti insieme verso la stessa rotta. L'unione fa la forza e centuplica le risorse, soprattutto se anche la fortuna inizia a girare per il verso giusto. Ed in tal senso ne abbiamo avuto una bella prova proprio contro la "Vecchia Signora".
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