mercoledì 29 ottobre 2008

Napoli Capolista

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Ero molto attento per questa partita. Volevo verificare la tenuta della squadra, sia sul piano tecnico che psicologico. Ho avuto risposte importanti. Certo, la Reggina non aveva due giocatori importanti come Cozza e Brienza, però abbiamo ottenuto una grande vittoria. Lo striscione degli ultras? Gli ultras ragionano con il cuore, non con il portafoglio. E' chiaro che io, dovendo investire, ragionano anche con il portafoglio. Non potranno mai condividere il concetto che sono stati fatti acquisti giusti con i miei soldi. Rispetto l'approccio al calcio degli ultras. Loro sono coerenti e non sono preoccupato per quello che hanno scritto. Ci mancherebbe se non possono fare uno striscione. Noi stiamo lavorando per avere un Napoli che sia una realtà. Il Napoli non e' una sorpresa. Siamo la quarta realtà d'Italia. Sono entrato nel Napoli perche' sono napoletano e perche' sento che Napoli e' una realta' importante. Non avrei preso l'Udinese o la Sampdoria, con tutto il rispetto. Io ho lasciato i miei film in America e Marino ha lasciato l'Udinese. Il Milan? Ho detto a Marino che dobbiamo cambiare albergo, perche' li' abbiamo gia' perso. Il d.g. mi ha detto che ha gia' preso un altro albergo: ci intendiamo con un'occhiata. Il Milan e' un'ottima squadra: sara' una partita bellissima, tutta da giocare. Speriamo che i nostri possano dimostrare il loro valore, senza farsi sopraffare dalla pressione psicologica. Testa alta, senza timori. Non è stato facile giocare con la pioggia. Sara' bello giocare all'estero in futuro. Poi vedremo Dubai o non Dubai, sono solo eventi per fare un fatturato. La Champions? Io resto con i piedi per terra, ma continuo a sognare. Ai tifosi del Napoli dico che e' giusto che stiano sognando. Anche noi, insieme ai giocatori, stiamo sognando sperando che i sogni diventino realtà. Poi se ci sarà qualche brusco risveglio, pazienza".

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