mercoledì 19 novembre 2008

Franco Colomba:


Franco Colomba, ex allenatore del Napoli e del Cagliari, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".
- Come analizza il ko del Napoli a Bergamo?

"Niente di allarmante. Per un tempo e' stata una bella partita, poi qualche episodio ha innervosito la gara. Il Napoli non ha mostrato una buona maturità in quel momento, perchè con maggiore attenzione si poteva portare a casa il pareggio. L'Atalanta, invece, ha avuto un controllo diverso del match e sono riusciti a vincere".

- C'è chi parla già di un Napoli in calo fisico. E' d'accordo?

"Una piccola flessione può starci, ma bisogna vedere se si tratta di un episodio isolato oppure no. Hamsik e Lavezzi hanno dato tantissimo, ma per distribuire meglio lo sforzo bisogna puntare di più sul collettivo".

- Come giudica le prestazioni di Hamsik?

"Con la presenza di un esterno come Mannini o Vitale, è chiaro che Hamsik quest'anno ricopra un ruolo diverso rispetto all'anno scorso. E' piu' attento alla fase difensiva. E' un grandissimo giocatore, non si discute".

- Il Napoli può ambire alla Champions? Lippi vede un Napoli da scudetto...

"Il Napoli è una buona squadra. Nei momenti cruciali bisogna tenere di piu' la palla, senza tentare l'affondo a tutti i costi. Essendo una formazione giovane, occorre attendere la crescita del gruppo che diventerà sempre più maturo. Molte squadre vorrebbero avere la capacità di affondare il colpo come ha il Napoli; mi riferisco ad esempio al Milan, che invece punta molto sul possesso palla. Maggio e Mannini, comunque, sono ottimi esterni: quando sono in giornata sono difficili da frenare".

- Il Napoli può battere senza troppi problemi il Cagliari?

"Non esistono partite facili in serie A. I valori ci sono per riscattarsi dopo la sconfitta di Bergamo. Il Napoli e' sempre riuscito a reagire, anche con un uomo in meno ed in extremis, per questo sono fiducioso".

- Ha allenato sia il Napoli che il Cagliari. Che ricordi conserva?

"Ho dei ricordi bellissimi di Napoli. Fu un'annata travagliata. Riuscimmo ad ottenere la salvezza, che ora sembra un obiettivo ridicolo per una piazza come Napoli. Mi e' rimasto il rimpianto di non aver lavorato in un Napoli all'altezza. Reja si sta togliendo grandi soddisfazioni. L'esperienza di Cagliari, invece, e' durata tre mesi. Il presidente lo conosciamo tutti; mi prese per sostituire un allenatore che stava facendo bene. Fu un suo capriccio. Anche io stavo andando bene, ma molti giocatori era nostalgici di Giampaolo. Nonostante tutto sono contento per la loro salvezza. Senza i capricci di Cellino, avrei salvato anche io il Cagliari dato che la squadra era in una zona di classifica non troppo preoccupante".

- Che idea si e' fatto di Edy Reja?

"Avendo allenato a Napoli, gli faccio i complimenti. Non e' facile avere una continuità del genere in una piazza così. L'equilibrio e la saggezza di Reja sono state le armi vincenti. Si e' dimostrato un tecnico preparato, onesto ed un lavoratore serio in grado di resistere anche nei momenti difficili".

- Le sono giunte proposte per tornare ad allenare?

"Qualcosa potrà capitare, non so in quale categoria. Mi interessa tornare a lavorare. Spero di ricevere un'offerta da una società con un progetto".

- E se arrivasse di nuovo una telefonata da Cellino?

"Ci parlerei bene e cercherei di capire le sue intenzioni. Se l'intenzione è quella di farmi un altro scherzetto non ci vado. Se invece l'intenzione è di avviare un discorso serio, come e' accaduto con Allegri, ci vado. Purtroppo il rapporto con Cellino e' iniziato bene ed e' finito male".

- Il saluto di Franco Colomba alla piazza di Napoli...

"Un saluto caloroso alla gente di Napoli. Ho grande rispetto per la città, che spesso viene messa sotto accusa in maniera esagerata. Sembra quasi che i problemi

Nessun commento:


ARCHIVIO NOTIZIE