giovedì 27 novembre 2008

Simoni: sarà una bella partita

Gigi Simoni, ex allenatore del Napoli e dell'Inter, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".- Il Napoli sta ottenendo degli ottimi risultati. Che idea si e' fatto?

"Il Napoli sta proseguendo il programma che si era imposto il presidente. Di anno in anno la squadra sta diventando sempre piu' forte. Io credo che il Napoli lotterà per i primi posti fino al termine della stagione. Questo Napoli non e' un fuoco di paglia".

- Il Napoli può lottare per il primo, per il secondo, per il terzo o per il quarto posto?

"Inter, Milan e Juventus hanno un organico superiore a quello del Napoli, dal punto di vista numerico e dell'esperienza. Nel calcio, comunque, può succedere sempre di tutto. Il Napoli e' una buona squadra: gioca bene, ha una buona condizione ed ha ottimi elementi. Fino a due giornate fa il Napoli ha espresso il miglior calcio insieme all'Udinese. Nel frattempo sono ritornate le big, ma il Napoli ha attaccanti bravi. Gli azzurri possono fare un ottimo campionato: e' difficile fare un pronostico preciso in questo momento, ma la cosa importante e' che la squadra offre delle garanzie".

- Come analizza la sfida a distanza tra Reja e Mourinho?

"Ci sono tanti casi particolari nella storia del calcio. Reja e' al suo secondo anno di serie A alla guida del Napoli ed ha sfruttato al meglio l'occasione che gli e' capitata. Sono molto contento per lui, perchè è una persona perbene. Sta avendo delle grandi soddisfazioni al termine della sua carriera: è anche vero che nel corso degli anni non gli e' stata mai data l'opportunita' di esprimersi ad alti livelli in A. Su Mourinho posso dire che ha allenato squadre in cui e' difficile non vincere. E' un allenatore in gamba: ha un carattere particolare, che puo' essere condiviso o meno, ma ha personalità. Credo che all'Inter farà bene. Anche Mancini ha fatto bene nell'Inter, ma di solito e' l'organico che fa la differenza".

- Da ex allenatore del Napoli e dell'Inter, che ricordi conserva nella sua memoria?

"Io sono stato bene ovunque. A Napoli però sono stato benissimo: ricordo che facemmo tre quarti di campionato, come sta facendo il Napoli attuale. Professionalmente e' stato uno degli anni piu' belli. Ho conosciuto degli ottimi ragazzi, ai quali sono molto legato. Anche con l'Inter mi sono trovato bene: con Ronaldo vincemmo la Coppa Uefa, dopo anni bui, e sfiorammo anche la vittoria dello scudetto. Se alleni 10 anni l'Inter, il Milan o la Juventus alla fine sei uno di quelli che vince di più. Non sono abituato a giudicare gli allenatori che vincono nelle grandi squadre. In alcuni casi ci sono allenatori che salvano una squadra dalla retrocessione e sono piu' bravi di quelli che vincono gli scudetti. Il confronto tra Reja e Mourinho e' particolare: mentre Mourinho, tra il Porto e il Chelsea, si e' tolto grandi soddisfazioni, Reja sta dimostrando che avrebbe potuto vincere dei campionati anche lui".

- Il Napoli, dopo la delusione per il pareggio con il Cagliari, cercherà il riscatto contro l'Inter. Lavezzi è stato chiaro. Lei ci crede?

"Certamente. La forza del Napoli e' anche questa. Gli azzurri hanno meno responsabilità. L'Inter dovrà vincere a tutti i costi, ma si ritroverà di fronte un Napoli fastidioso. Non credo che l'Inter prenderà alla leggera il Napoli. Gli azzurri sono pericolosi; in contropiede sono difficili da contenere. Il Napoli ha un buon ritmo di gioco, mentre l'Inter ha giocatori esperti. Sarà una bella partita. L'Inter e' favorita, ma il Napoli può creargli delle difficoltà".

- Maradona e' diventato c.t. dell'Argentina: può essere la guida giusta per la Seleccion?

"Certo, si tratta di un caso anomalo. Maradona non ha mai fatto l'allenatore, però so che quando giocava era una specie di allenatore in campo. Maradona e' sempre stato molto amato dai compagni di squadra; non ha mai fatto pesare il suo valore. I collaboratori di Maradona saranno fondamentali: può fare bene, perche' tutti lo stimano e sono lieti di giocare per lui. Il lavoro del campo, pero', dovra' farlo qualcuno. L'Argentina e' tra le squadre piu' forti del mondo; non e' una barzelletta. Vogliono vincere il Mondiale, non e' una formazione provinciale".

- Maggio e Santacroce sono il futuro della Nazionale italiana?

"Maggio non e' esploso quando era ragazzino; negli ultimi anni si e' trasformato. Ha segnato diversi gol ed ha avanzato la propria posizione. E' un giocatore molto utile. E' diventato anche un difensore d'attacco. Santacroce e' giovane e sta facendo molto bene. Prevedo un futuro positivo per entrambi. Santacroce, ora, deve soltanto migliorare perchè può dare ancora tanto".

- Il suo saluto alla piazza di Napoli...

"Napoli mi rimarrà per sempre nel cuore, lì ho lasciato tantissimi amici".

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