
«La sconfitta di Bergamo non ci farà perdere fiducia».
Dopo i rimproveri, le carezze. Si usa fare così con i giovani. Ed il Napoli è squadra giovane, in piena crescita, bisognosa di accumulare esperienza. Così, ieri, è scattata l’operazione-recupero della fiducia dopo il kappaò di Bergamo. Ha cominciato Reja analizzando poi, ha proseguito l’opera Marino. Senza discorsi ufficiali ma distribuendo incoraggiamenti e sorrisi a tutti. «Se è stato mosso qualche appunto è solo perchè conosciamo il potenziale di questi ragazzi. Già con il Milan mi ero accorto che qualcosa non andava come atteggiamento mentale nelle gare esterne. Possiamo fare di più ma occorre pazienza ed acquisire la mentalità giusta. La fiducia nel gruppo resta intatta e tale deve restare anche in loro stessi. La ferita di Bergamo non può alimentare dubbi sulla reale forza del Napoli. In fondo, siamo soddisfatti dal rendimento tenuto finora. Precediamo in classifica club che hanno investito tanto più di noi...Qualche incidente di percorso può anche capitare».
Sdrammatizzare e riprendere la corsa, questi gli imperativi che dominano alla ripresa degli allenamenti. «Ma è mera illusione pensare che il Napoli possa competere con chi è attrezzata per puntare allo scudetto. Noi vorremmo proseguire il processo di crescita e restare aggrappati alle prime della classe. Non ci sentirete parlare di arbitraggi perchè una squadra che vuole diventare grande non può aggrapparsi ad attenuanti che appartengono a chi lotta per la salvezza. Piuttosto bisogna recuperare la consapevolezza della propria forza ed osare anche fuori casa dal momento che al San Paolo la squadra ha già dimostrato di sapersi fare valere».
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