Una trasferta non facile da un lato, dall’altro, il desiderio per il Napoli di chiudere in maniera adeguata un’annata straordinaria, quella dell’affermazione in massima serie, del ritorno in Europa, e di un secondo semestre ricco di forse sorprendenti – ma solo per la loro portata - soddisfazioni. In mezzo, lo stadio Olimpico di Torino, ed i granata in crisi, decisi a fare risultato all’esordio interno sulla panchina di mister Walter Alfredo Novellino. Tornato lo scorso fine settimana alla guida della formazione torinese infatti, il grande ex della gara di domenica aveva cominciato con un passo falso, il cinque a due di Bologna, ed ha mostrato in settimana, anche con la positiva vittoria in Coppa Italia, la voglia e la decisione di fare uno sgambetto agli azzurri. Azzurri che per altro hanno qualche problema di formazione, a cominciare dalle assenze certe di Lavezzi e Cannavaro – squalificati – passando per quella – quasi certa – di Marek Hamsik, fermo ai box per infortunio. Mischia un po’ le carte quindi il tecnico azzurro, proponendo un pacchetto arretrato che dovrebbe contare sul trio Santacroce – Rinaudo – Contini, e girando un po’ gli uomini a centrocampo, data l’assenza dello slovacco. Per quanto riguarda i tre centrali, sarà Pazienza a rimpiazzare Gargano in cabina di regia, con il conseguente spostamento dell’uruguagio sulla mezzala sinistra, e la conferma di Blasi sul centro destra. Sulle fasce appare più che probabile il rientro di Vitale sulla corsia mancina, con un turno di riposo concesso a Mannini. Poche indicazioni in avanti, dopo una settimana passata a provare diverse soluzioni: solo alla fine Reja deciderà, probabilmente anche in base alle condizioni del campo, quale sarà la coppia d’attacco, e chi dovrà accomodarsi in panchina tra Denis, Zalayeta e Russotto. Meno dubbi ma diversi problemi anche in casa granata, dove si pagano le squalifiche di Barone e Pratali, e qualche infortunio importante. La linea arretrata scelta da Novellino sarà certamente a quattro, e probabilmente costituita dal giovane Ogbonna e Pisano sulle fasce, con i più fisici Natali e Di Loreto, a presidio della zona centrale. Qualche dubbio a centrocampo dove un Saumel in gran forma insidia il posto di Zanetti, mentre le altre tre maglie dovrebbero essere assegnate ad Abate, Dzemaili, e Rubin, anche a causa dell’assenza forzata di Diana. Sceglie di spingere sulle fasce quindi Novellino, sperando che gli esterni possano dare un buon contributo in termini di palle alte ai due centravanti, Amoruso e Bianchi. Ancora escluso, e seduto in panchina, il numero dieci Rosina.Domenica il Napoli farà visita al Torino per la 69esima volta nella sua storia tra serie A, serie B e Coppa Italia. Questo finora il bilancio: 29 vittorie del Torino, 25 pareggi e 14 vittorie azzurre.
L'ultima vittoria granata risale allo scorso campionato, quando il 4 maggio del 2008, i padroni di casa si imposero per 2-1, con reti di Rosina su rigore, Di Michele e Contini. L’ultimo pareggio risale invece al 5 novembre 1995, gara terminata a reti bianche, e senza grandi emozioni, mentre l'ultimo colpaccio azzurro in trasferta, in serie A, è datato addirittura 10 gennaio 1993: f u Rambo Policano, quella volta, a timbrare il cartellino, regalando agli azzurri una vittoria che a questo punto manca davvero da troppo tempo.
Non si sbilanciano i bookmakers, per quanto riguarda la gara di domenica, proponendo quote piuttosto equilibrate per tutti e tre i segni possibili. Vediamo, quelle assegnate dalle principali agenzie di scommesse italiane.
TORINO – NAPOLI :
1: 2,55
X: 3,20
2: 2,55
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