Saranno diversi gli ex della gara in programma domani all'Olimpico tra Torino e Napoli, tutti in casacca granata, e c’è da scommettere che per tutti tirerà un aria particolare. Storia strana è quella di Eugenio Corini, talento puro del calcio italiano, ma realizzatosi completamente soltanto durante la sua maturità calcistica. Corini arrivò giovane promessa al Napoli, ventiduenne, nella stagione 92/93, ma vi restò soltanto per due anni, collezionando appena diciassette presenze. Infortunato di lungo corso, in ogni caso, non potrà essere della partita. Due belle storie invece, per gli altri due ex, che hanno lasciato ottimi ricordi a Napoli, e che non hanno mai fatto mistero del forte legame tuttora vivo con la città e la tifoseria. Entrambi furono protagonisti della promozione azzurra in A del 2000, ma diversi furono i destini: al termine di quella stagione al tecnico Novellino fu inspiegabilmente dato il benservito, mentre Roberto Stellone rimase ancora per diversi anni sotto il Vesuvio, collezionando novanta presenze tra seirie A e B, siglando trenta gol. Bei ricordi per entrambi, che meriterebbero un lungo applauso, per aver lavorato bene qui a Napoli, e non sempre nelle condizioni migliori. Ancora spicca il nome di Ignazio Abate, che giovanissimo vestì la maglia azzurra, impressionando tutti, e collezionando ventinove presenze e due reti. L’ultimo nome è quello di Nik Amoruso, che nell’anno della retrocessione azzurra del 2001, fu l’unico attaccante a raggiungere la doppia cifra, mettendo a segno dieci gol. Bottino soddisfacente di reti che però, si rivelarono inutili, al termine del torneo.
sabato 20 dicembre 2008
Saranno tanti gli ex tra Torino e Napoli
Saranno diversi gli ex della gara in programma domani all'Olimpico tra Torino e Napoli, tutti in casacca granata, e c’è da scommettere che per tutti tirerà un aria particolare. Storia strana è quella di Eugenio Corini, talento puro del calcio italiano, ma realizzatosi completamente soltanto durante la sua maturità calcistica. Corini arrivò giovane promessa al Napoli, ventiduenne, nella stagione 92/93, ma vi restò soltanto per due anni, collezionando appena diciassette presenze. Infortunato di lungo corso, in ogni caso, non potrà essere della partita. Due belle storie invece, per gli altri due ex, che hanno lasciato ottimi ricordi a Napoli, e che non hanno mai fatto mistero del forte legame tuttora vivo con la città e la tifoseria. Entrambi furono protagonisti della promozione azzurra in A del 2000, ma diversi furono i destini: al termine di quella stagione al tecnico Novellino fu inspiegabilmente dato il benservito, mentre Roberto Stellone rimase ancora per diversi anni sotto il Vesuvio, collezionando novanta presenze tra seirie A e B, siglando trenta gol. Bei ricordi per entrambi, che meriterebbero un lungo applauso, per aver lavorato bene qui a Napoli, e non sempre nelle condizioni migliori. Ancora spicca il nome di Ignazio Abate, che giovanissimo vestì la maglia azzurra, impressionando tutti, e collezionando ventinove presenze e due reti. L’ultimo nome è quello di Nik Amoruso, che nell’anno della retrocessione azzurra del 2001, fu l’unico attaccante a raggiungere la doppia cifra, mettendo a segno dieci gol. Bottino soddisfacente di reti che però, si rivelarono inutili, al termine del torneo.
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