Erminio Rullo, difensore del Napoli in prestito alla Triestina, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".- Napoli-Lecce e' una sfida che la riguarda da vicino. Da doppio ex, che sfida prevede?
"E' una gara importante per il Napoli. Se vincono, e Juventus-Milan non termina con un pareggio, possono arrivare al terzo posto. Ho dato tanto al Lecce e Napoli e' nel mio cuore. Gli azzurri, però, sono più forti".
- Come ha vissuto il suo amico Calaiò il post Napoli-Siena?
"E' stato contento per l'accoglienza. Anche Emanuele e' felice per i risultati degli azzurri".
- E' un Napoli da Champions?
"Il Napoli può farcela, anche se si stanno riprendendo la Roma e la Fiorentina. Con la spinta del pubblico, però, gli azzurri possono arrivare ovunque".
- Preferisce Denis o Zalayeta come partner di Lavezzi?
"Zalayeta lo conosco bene, perche' ci ho giocato insieme. Denis l'ho seguito solo in tv. Sono due ottimi giocatori, c'e' spazio per tutti. Tra i due preferisco leggermente Zalayeta".
- Ha un contratto fino al 2012 con il Napoli. E' sempre vivo il sogno azzurro?
"Per il momento ho abbandonato un po' questo sogno. Ora sto disputando un buon campionato con la Triestina, poi a giugno tornerò a Napoli e si vedrà. Non mi faccio illusioni, perchè so che la squadra sta andando bene. Non sarà facile ritagliarsi un posto, dopo l'esperienza che ho avuto, anche se tutti sappiamo che il calcio e' strano e puo' succedere di tutto".
- Come giudica lo stato di forma di Hamsik?
"Anche quando non e' in ottima forma e' fondamentale. Marek sa essere decisivo in qualsiasi momento. Ci sono anche altri ottimi giocatori in rosa, come Pazienza che ha sostituito bene Blasi. Il mister non ha problemi".
- Come si e' lasciato con Reja?
"Il mio carattere e' pacifico. Non faccio mai polemiche inutili, anche perchè non serve a nulla. Il mister ha fatto delle scelte ed io le ho accettate. Certo non mi ha fatto piacere, però è anche vero che deve prendere delle decisioni e qualcuno in tribuna e in panchina ci va sempre".
- Il suo saluto alla piazza di Napoli...
"Un saluto particolare alla piazza di Napoli. Giocare al San Paolo resta un'emozione unica. Spero di tornarci in quello stadio, magari anche da avversario".
- E' stato condizionato un pò, dal punto di vista psicologico, dal San Paolo?
"Ho giocato talmente poco che non lo so nemmeno. L'emozione, all'inizio può starci, ma poi si trasforma in carica".
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