Perde ancora il Napoli lontano dal San Paolo. E’ la 5ª sconfitta consecutiva in trasferta per gli uomini di Reja contro un Chievo in salute ma pur sempre ultimo in classifica, capace di vincere appena 2 partite in tutto il campionato prima di questa domenica. La differenza però l'ha fatta il Napoli. Un Napoli assente per tutto il primo tempo, distratto, deconcentrato, insicuro, che, dopo un paio di gol annullati per fuorigioco agli avversari nei primi 15 minuti, decide di dare una grossa mano regalando al 31° un calcio di rigore con una ingenua spinta di Contini ai danni di Pinzi. Marcolini dal dischetto sigla l'1-0 spiazzando Gianello. Il Napoli si dovrebbe scuotere e invece rischia due minuti dopo il raddoppio con un tiro di Pellissier deviato in angolo dal numero 22 partenopeo, veronese di nascita. Nella ripresa è un altro Napoli, trascinato dal solito inarrestabile Lavezzi. Non che l’impresa sia titanica vista la pochezza mostrata nella prima frazione di gioco. Tuttavia le uniche azioni pericolose arrivano sempre dalle accelerazioni del Pocho che al 52° penetra in area sulla sinistra e piazza un diagonale chirurgico sul secondo palo che non lascia scampo all'inoperoso portiere Sorrentino. Sull’onda dell’entusiasmo gli azzurri sembrano poter prendere il sopravvento e ribaltare addirittura il risultato ma una seconda imperdonabile ingenuità lascia pendere di nuovo l’equilibrio degli eventi a favore del Chievo: Hamsik, fino a quel punto inesistente, si materializza solo per dire qualcosa all’arbitro Farina dopo un fallo non fischiato su Lavezzi. Evidentemente il qualcosa non è piaciuto al direttore di gara che spedisce lo slovacco negli spogliatoi con 35 minuti di anticipo. Reja decide di inserire Zalayeta per un “non pervenuto” Denis. El Tanque esce visibilmente arrabbiato (ci si augura solo con se stesso) scagliando violentemente i guanti sulla panchina. Il cambio si rivela azzeccato perché il contributo del Panteron è decisamente maggiore di quello del compagno: dapprima gira a rete al 70° una palla vagante nell’area avversaria ma Sorrentino devia alla grande in corner. Poi un minuto dopo parte con un contropiede di forza che termina con il fallo di Moreno e il secondo giallo estratto da Farina, che ristabilisce così la parità numerica. A questo punto il Napoli potrebbe approfittarne ma la giornata dei regali continua: passano appena due minuti e Rinaudo sbaglia goffamente un intervento in area e impatta con Bentivoglio che cade con “furbizia” inducendo Farina a concedere il secondo rigore: ancora Marcolini dal dischetto, ancora palla a sinistra e Gianello a destra. Con gli azzurri costretti nuovamente a rincorrere, Reja butta nella mischia anche Russotto al posto di Vitale. Manca pochissimo e il Napoli spinge sull’acceleratore. All’80° Maggio viene spostato in area alla stessa stregua di Pinzi in occasione del primo rigore ma l’arbitro Farina, già fin troppo protagonista decide di soprassedere. Due minuti dopo è il turno del Pocho che cade in area durante l’ennesima scorribanda ma il direttore di gara lo ammonisce per simulazione. Il Pocho è sconsolato ma non si arrende e al 91° penetra in area ancora sulla sinistra, rientra verso il centro, finta il tiro di destro, torna sul sinistro e lascia partire una bellissima conclusione che supera Sorrentino ma si infrange sulla parte alta della traversa, assieme a tutte le illusioni azzurre: con la sconfitta della Fiorentina e il confronto con l’ultima della classe, l’occasione di allungare la classifica e rafforzare il posto in Champions era molto più che ghiotta. Invece con questa bruciante sconfitta e la concomitante vittoria del Genoa, il Napoli finisce 5° in classifica, con tanti pensieri e tante domande nella testa, alla vigilia del doppio confronto diretto contro Roma e Fiorentina. Due partite da cui arriveranno tante risposte.
domenica 18 gennaio 2009
CHIEVO-NAPOLI 2-1
Perde ancora il Napoli lontano dal San Paolo. E’ la 5ª sconfitta consecutiva in trasferta per gli uomini di Reja contro un Chievo in salute ma pur sempre ultimo in classifica, capace di vincere appena 2 partite in tutto il campionato prima di questa domenica. La differenza però l'ha fatta il Napoli. Un Napoli assente per tutto il primo tempo, distratto, deconcentrato, insicuro, che, dopo un paio di gol annullati per fuorigioco agli avversari nei primi 15 minuti, decide di dare una grossa mano regalando al 31° un calcio di rigore con una ingenua spinta di Contini ai danni di Pinzi. Marcolini dal dischetto sigla l'1-0 spiazzando Gianello. Il Napoli si dovrebbe scuotere e invece rischia due minuti dopo il raddoppio con un tiro di Pellissier deviato in angolo dal numero 22 partenopeo, veronese di nascita. Nella ripresa è un altro Napoli, trascinato dal solito inarrestabile Lavezzi. Non che l’impresa sia titanica vista la pochezza mostrata nella prima frazione di gioco. Tuttavia le uniche azioni pericolose arrivano sempre dalle accelerazioni del Pocho che al 52° penetra in area sulla sinistra e piazza un diagonale chirurgico sul secondo palo che non lascia scampo all'inoperoso portiere Sorrentino. Sull’onda dell’entusiasmo gli azzurri sembrano poter prendere il sopravvento e ribaltare addirittura il risultato ma una seconda imperdonabile ingenuità lascia pendere di nuovo l’equilibrio degli eventi a favore del Chievo: Hamsik, fino a quel punto inesistente, si materializza solo per dire qualcosa all’arbitro Farina dopo un fallo non fischiato su Lavezzi. Evidentemente il qualcosa non è piaciuto al direttore di gara che spedisce lo slovacco negli spogliatoi con 35 minuti di anticipo. Reja decide di inserire Zalayeta per un “non pervenuto” Denis. El Tanque esce visibilmente arrabbiato (ci si augura solo con se stesso) scagliando violentemente i guanti sulla panchina. Il cambio si rivela azzeccato perché il contributo del Panteron è decisamente maggiore di quello del compagno: dapprima gira a rete al 70° una palla vagante nell’area avversaria ma Sorrentino devia alla grande in corner. Poi un minuto dopo parte con un contropiede di forza che termina con il fallo di Moreno e il secondo giallo estratto da Farina, che ristabilisce così la parità numerica. A questo punto il Napoli potrebbe approfittarne ma la giornata dei regali continua: passano appena due minuti e Rinaudo sbaglia goffamente un intervento in area e impatta con Bentivoglio che cade con “furbizia” inducendo Farina a concedere il secondo rigore: ancora Marcolini dal dischetto, ancora palla a sinistra e Gianello a destra. Con gli azzurri costretti nuovamente a rincorrere, Reja butta nella mischia anche Russotto al posto di Vitale. Manca pochissimo e il Napoli spinge sull’acceleratore. All’80° Maggio viene spostato in area alla stessa stregua di Pinzi in occasione del primo rigore ma l’arbitro Farina, già fin troppo protagonista decide di soprassedere. Due minuti dopo è il turno del Pocho che cade in area durante l’ennesima scorribanda ma il direttore di gara lo ammonisce per simulazione. Il Pocho è sconsolato ma non si arrende e al 91° penetra in area ancora sulla sinistra, rientra verso il centro, finta il tiro di destro, torna sul sinistro e lascia partire una bellissima conclusione che supera Sorrentino ma si infrange sulla parte alta della traversa, assieme a tutte le illusioni azzurre: con la sconfitta della Fiorentina e il confronto con l’ultima della classe, l’occasione di allungare la classifica e rafforzare il posto in Champions era molto più che ghiotta. Invece con questa bruciante sconfitta e la concomitante vittoria del Genoa, il Napoli finisce 5° in classifica, con tanti pensieri e tante domande nella testa, alla vigilia del doppio confronto diretto contro Roma e Fiorentina. Due partite da cui arriveranno tante risposte.
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