Fonti ufficiose che gravitano attorno alla SSC Napoli lo confermano: un giovane talento slovacco dagli strani capelli a punta, è scomparso. Da mesi ormai non se ne hanno più notizie. Le ricerche procedono incessanti. Tutti vivono nella speranza che presto faccia ritorno a Castel Volturno. L’attesa è snervante e la preoccupazione aumenta di giorno in giorno. Quel giovane talento slovacco dagli strani capelli a punta fu acquistato nel mercato estivo della stagione 2007-08 dal Brescia. Di quel giovane, a parte la chiacchierata pettinatura, si diceva un gran bene. Timido e talentuoso, ma anche pieno di personalità, il giovane slovacco dai capelli a punta fu capace di imporsi fin da subito come titolare nella squadra azzurra, risultando spesso decisivo, e mettendo a segno al suo primo anno in serie A la bellezza di 9 reti stagionali, e senza mai spettinarsi più di tanto. Un ragazzino talmente bravo da attirare l'attenzione dei club più forti d'Europa, pronti a sborsare set di valigette firmate, riempite con svariati milioni di euro, pur di assicurarsi le prestazioni del giovane talento slovacco dai capelli a punta. Ma nonostante le più che lusinghiere proposte economiche, la società partenopea se lo è tenuto stretto quel ragazzino dai capelli a punta, idolo dei tifosi partenopei, e simbolo del progetto Napoli di De Laurentiis, squadra che punta su giovani campioni sconosciuti da crescere e svezzare. Così, rassicurato anche da un bel rinnovo contrattuale, suo e del suo parrucchiere di fiducia, il giovane talento slovacco dai capelli a punta rimane a Napoli, giurando amore e fedeltà, rinunciando ad ammalianti sirene dalla sinuosa coda a forma di €. L'inizio della nuova stagione è di quelli che promettono bene e quel giovane talento dai capelli a punta si conferma fin da subito segnando ben 7 gol in tutto il girone di andata, appena 2 in meno di quanti segnati nell’intera stagione precedente. Tuttavia, nonostante le reti, quel ragazzino dai capelli a punta mostra un costante e progressivo calo di forma e rendimento. Poi l’imponderabile. Improvvisamente il giovane talento slovacco dai capelli a punta scompare. Non se ne hanno più tracce. C’è chi dice che sia partito per un lungo viaggio alla ricerca di se stesso; c'è chi invece dice che si sia buttato nel mercato degli orologi da 20.000 euro; c'è anche chi sostiene che sia stato venduto dal Napoli sotto mentite spoglie a qualche squadra europea, tesi peraltro suffragata da quelli che sostengono di averlo visto giocare con un'altra maglia, capelli rasati e nasone e baffi finti; c’è addirittura chi sostiene che sia stato rapito dagli alieni azzurri con i capelli a punta, preoccupati di aver lasciato un loro amico sulla terra. In questi casi si sa, le voci impazzano. Ma la verità purtroppo è che nessuno sa realmente dove sia. L’unica cosa che ci resta di quell’incredibile talento slovacco dai capelli a punta è la sua ombra, che ancora scende in campo con la maglia numero 17. Un’ombra che cammina triste per il campo incapace di fare alcunché senza il suo legittimo proprietario. Un’ombra a cui è stato affidato un importantissimo calcio di rigore fallito contro il Catania. La stessa ombra che si è fatta espellere dall’inflessibile arbitro Farina, solo per aver detto qualche parola di troppo, dettata peraltro dal comprensibile nervosismo dovuto al fatto di non essere altro che un’ombra. Un’ombra senza anima, senza corpo, senza mente e senza spirito, a cui non si può certo chiedere di rimpiazzare quell’incredibile talento slovacco dai capelli a punta che faceva la differenza nello scorso campionato. Che sia partito per un viaggio o che sia stato rapito dagli alieni dai capelli a punta, poco importa. L’importante è che torni. E possibilmente al più presto.
lunedì 19 gennaio 2009
GIOVANE TALENTO SLOVACCO SCOMPARSO...
Fonti ufficiose che gravitano attorno alla SSC Napoli lo confermano: un giovane talento slovacco dagli strani capelli a punta, è scomparso. Da mesi ormai non se ne hanno più notizie. Le ricerche procedono incessanti. Tutti vivono nella speranza che presto faccia ritorno a Castel Volturno. L’attesa è snervante e la preoccupazione aumenta di giorno in giorno. Quel giovane talento slovacco dagli strani capelli a punta fu acquistato nel mercato estivo della stagione 2007-08 dal Brescia. Di quel giovane, a parte la chiacchierata pettinatura, si diceva un gran bene. Timido e talentuoso, ma anche pieno di personalità, il giovane slovacco dai capelli a punta fu capace di imporsi fin da subito come titolare nella squadra azzurra, risultando spesso decisivo, e mettendo a segno al suo primo anno in serie A la bellezza di 9 reti stagionali, e senza mai spettinarsi più di tanto. Un ragazzino talmente bravo da attirare l'attenzione dei club più forti d'Europa, pronti a sborsare set di valigette firmate, riempite con svariati milioni di euro, pur di assicurarsi le prestazioni del giovane talento slovacco dai capelli a punta. Ma nonostante le più che lusinghiere proposte economiche, la società partenopea se lo è tenuto stretto quel ragazzino dai capelli a punta, idolo dei tifosi partenopei, e simbolo del progetto Napoli di De Laurentiis, squadra che punta su giovani campioni sconosciuti da crescere e svezzare. Così, rassicurato anche da un bel rinnovo contrattuale, suo e del suo parrucchiere di fiducia, il giovane talento slovacco dai capelli a punta rimane a Napoli, giurando amore e fedeltà, rinunciando ad ammalianti sirene dalla sinuosa coda a forma di €. L'inizio della nuova stagione è di quelli che promettono bene e quel giovane talento dai capelli a punta si conferma fin da subito segnando ben 7 gol in tutto il girone di andata, appena 2 in meno di quanti segnati nell’intera stagione precedente. Tuttavia, nonostante le reti, quel ragazzino dai capelli a punta mostra un costante e progressivo calo di forma e rendimento. Poi l’imponderabile. Improvvisamente il giovane talento slovacco dai capelli a punta scompare. Non se ne hanno più tracce. C’è chi dice che sia partito per un lungo viaggio alla ricerca di se stesso; c'è chi invece dice che si sia buttato nel mercato degli orologi da 20.000 euro; c'è anche chi sostiene che sia stato venduto dal Napoli sotto mentite spoglie a qualche squadra europea, tesi peraltro suffragata da quelli che sostengono di averlo visto giocare con un'altra maglia, capelli rasati e nasone e baffi finti; c’è addirittura chi sostiene che sia stato rapito dagli alieni azzurri con i capelli a punta, preoccupati di aver lasciato un loro amico sulla terra. In questi casi si sa, le voci impazzano. Ma la verità purtroppo è che nessuno sa realmente dove sia. L’unica cosa che ci resta di quell’incredibile talento slovacco dai capelli a punta è la sua ombra, che ancora scende in campo con la maglia numero 17. Un’ombra che cammina triste per il campo incapace di fare alcunché senza il suo legittimo proprietario. Un’ombra a cui è stato affidato un importantissimo calcio di rigore fallito contro il Catania. La stessa ombra che si è fatta espellere dall’inflessibile arbitro Farina, solo per aver detto qualche parola di troppo, dettata peraltro dal comprensibile nervosismo dovuto al fatto di non essere altro che un’ombra. Un’ombra senza anima, senza corpo, senza mente e senza spirito, a cui non si può certo chiedere di rimpiazzare quell’incredibile talento slovacco dai capelli a punta che faceva la differenza nello scorso campionato. Che sia partito per un viaggio o che sia stato rapito dagli alieni dai capelli a punta, poco importa. L’importante è che torni. E possibilmente al più presto.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento