Il Napoli ha vinto, a 10 minuti dal termine, una non facile partita contro il Catania, mantenendo la sua imbattibilità interna (8 vittorie e 1 pareggio in casa), ma soprattutto è riuscito a venir fuori alla grande dopo l'errore dal dischetto di Hamsik al 66'. Il Catania, sceso in campo con la chiara volontà di strappare almeno un pareggio, ha giocato una buona gara e per poco non è riuscito nell'intento. Una partita giocata con grande spirito agonistico, non cattiva. Il primo fallo fischiato dall'arbitro Celi è avvenuto dopo 10 minuti di gioco. Cosa strana in un campionato di serie A improntato all'insegna della fisicità. Reja le ha provate tutte per scardinare il bunker eretto da Zenga. Ha spostato Hamsik sulla destra, tenendo Lavezzi a sinistra che partiva un pò più da lontano. Al 75' ha sostituito lo slovacco con il giovane Russotto e si è notato subito una maggiore spinta offensiva. Alcune giocate dello stesso Russotto sulla sinistra hanno letteralmente fatto impazzire la difesa siciliana. Il 2009 inizia nella maniera migliore, con un Napoli che non nasconde più le sue reali intenzioni. L'obiettivo Champions è un traguardo che potrebbe apparire velleitario, ma il Napoli ha capito la sua vera forza. Certo bisognerà viaggiare su ritmi altissimi evitando di perdere per strada punti decisivi, lontano dalle mura amiche. Se la consapevolezza è questa, non ci poteva essere momento migliore, a questo punto della stagione, per capire fino a che punto si dovrà osare. La concorrenza è spietata: Inter, Juve, Milan, Fiorentina, Lazio, Genoa e persino la Roma, sebbene adesso appare un pò più indietro di tutte. Sembra un sogno parlare di Champions, ma la posizione in classifica del Napoli è una realtà. A chi dare i meriti di questi successi, che si ripetono ormai da alcuni anni, sempre in un crescendo che ha dell'inverosimile, i napoletani lo sanno molto bene. La carta vincente di De Laurentiis è il suo d.g. Pierpaolo Marino. L'unico insostituibile, il vero erede del grande Maradona. Il Napoli ha ritrovato con Marino quella continuità di risultati che non si vedevano dall'epoca d'oro del grande 10 argentino. A nessuno, eccetto il direttore, si potranno mai accostare le sacre reliquie del Pibe. Non può passare inosservato il fatto che al San Paolo si sia riempito il settore ospite con oltre 2000 catanesi. Napoli-Catania non era stata giudicata una partita a rischio dall'Osservatorio. Eppure sia la tifoseria napoletana che quella etnea sono considerate tra le più violente e non è successo nulla ! Sugli spalti è prevalso il buon senso civico da parte di tutti. Quando finirà l'ostracismo nei confronti dei tifosi del Napoli che vogliono sostenere anche in trasferta la loro squadra del cuore?
lunedì 12 gennaio 2009
Un Napoli da Champions nel segno del d.g. Marino
Il Napoli ha vinto, a 10 minuti dal termine, una non facile partita contro il Catania, mantenendo la sua imbattibilità interna (8 vittorie e 1 pareggio in casa), ma soprattutto è riuscito a venir fuori alla grande dopo l'errore dal dischetto di Hamsik al 66'. Il Catania, sceso in campo con la chiara volontà di strappare almeno un pareggio, ha giocato una buona gara e per poco non è riuscito nell'intento. Una partita giocata con grande spirito agonistico, non cattiva. Il primo fallo fischiato dall'arbitro Celi è avvenuto dopo 10 minuti di gioco. Cosa strana in un campionato di serie A improntato all'insegna della fisicità. Reja le ha provate tutte per scardinare il bunker eretto da Zenga. Ha spostato Hamsik sulla destra, tenendo Lavezzi a sinistra che partiva un pò più da lontano. Al 75' ha sostituito lo slovacco con il giovane Russotto e si è notato subito una maggiore spinta offensiva. Alcune giocate dello stesso Russotto sulla sinistra hanno letteralmente fatto impazzire la difesa siciliana. Il 2009 inizia nella maniera migliore, con un Napoli che non nasconde più le sue reali intenzioni. L'obiettivo Champions è un traguardo che potrebbe apparire velleitario, ma il Napoli ha capito la sua vera forza. Certo bisognerà viaggiare su ritmi altissimi evitando di perdere per strada punti decisivi, lontano dalle mura amiche. Se la consapevolezza è questa, non ci poteva essere momento migliore, a questo punto della stagione, per capire fino a che punto si dovrà osare. La concorrenza è spietata: Inter, Juve, Milan, Fiorentina, Lazio, Genoa e persino la Roma, sebbene adesso appare un pò più indietro di tutte. Sembra un sogno parlare di Champions, ma la posizione in classifica del Napoli è una realtà. A chi dare i meriti di questi successi, che si ripetono ormai da alcuni anni, sempre in un crescendo che ha dell'inverosimile, i napoletani lo sanno molto bene. La carta vincente di De Laurentiis è il suo d.g. Pierpaolo Marino. L'unico insostituibile, il vero erede del grande Maradona. Il Napoli ha ritrovato con Marino quella continuità di risultati che non si vedevano dall'epoca d'oro del grande 10 argentino. A nessuno, eccetto il direttore, si potranno mai accostare le sacre reliquie del Pibe. Non può passare inosservato il fatto che al San Paolo si sia riempito il settore ospite con oltre 2000 catanesi. Napoli-Catania non era stata giudicata una partita a rischio dall'Osservatorio. Eppure sia la tifoseria napoletana che quella etnea sono considerate tra le più violente e non è successo nulla ! Sugli spalti è prevalso il buon senso civico da parte di tutti. Quando finirà l'ostracismo nei confronti dei tifosi del Napoli che vogliono sostenere anche in trasferta la loro squadra del cuore?
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