GENOVA - Estate 2005. "Come duettano quei due". La coppia perfetta, stesso linguaggio. Poi le carte in tavola si mischiano. E quattro anni dopo si ritrovano, l'uno contro l'altro, come nella gara di andata. Diego contro Ezechiele, El Principe contro El Pocho, Milito contro Lavezzi. Una freccia d'amore conficcata nel cuore delle rispettive tifoserie, pronte a dar vita a una nuova giornata di Sport, con la s maiuscola, come succede quando le strade si incontrano. I rossoblù che inneggiano a Lavezzi, gli azzurri che invocano Milito. Magari è un sogno... presidenziale: "E' un jocatore fantatico, veloce, imprevedibile, con un'accelerazione spaventosa" dice di lui Diegol che lo conosce come le sue tasche: "E' il futuro della nostra nazionale, un campione". Si attende la risposta del Pocho, uno che a Marassi fece il diavolo a quattro. Poche parole - un altro tratto comune, riferisce il sito ufficiale del Genoa - al di fuori del rettangolo verde. Entrambi scoperti in Argentina e portati in Italia, ma guarda un po', grazie all'intuito del presidente Preziosi. E ora, palla di nuovo al centro.
giovedì 19 febbraio 2009
Grande sfida domenica...Lavezzi contro Milito
GENOVA - Estate 2005. "Come duettano quei due". La coppia perfetta, stesso linguaggio. Poi le carte in tavola si mischiano. E quattro anni dopo si ritrovano, l'uno contro l'altro, come nella gara di andata. Diego contro Ezechiele, El Principe contro El Pocho, Milito contro Lavezzi. Una freccia d'amore conficcata nel cuore delle rispettive tifoserie, pronte a dar vita a una nuova giornata di Sport, con la s maiuscola, come succede quando le strade si incontrano. I rossoblù che inneggiano a Lavezzi, gli azzurri che invocano Milito. Magari è un sogno... presidenziale: "E' un jocatore fantatico, veloce, imprevedibile, con un'accelerazione spaventosa" dice di lui Diegol che lo conosce come le sue tasche: "E' il futuro della nostra nazionale, un campione". Si attende la risposta del Pocho, uno che a Marassi fece il diavolo a quattro. Poche parole - un altro tratto comune, riferisce il sito ufficiale del Genoa - al di fuori del rettangolo verde. Entrambi scoperti in Argentina e portati in Italia, ma guarda un po', grazie all'intuito del presidente Preziosi. E ora, palla di nuovo al centro.
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