Tanti gli interrogativi legati alla prestazione contro il Bologna.
DIFESA. Navarro ha numeri d'alta scuola, ma non da' sicurezza ai compagni. Iezzo era una garanzia assoluta. Ma quando tornerà? E che fine ha fatto Santacroce? E' successo qualcosa? Non gode più della fiducia del tecnico? Se il Bologna avesse presentato in attacco, come unica punta, un tipo alla Denis (piuttosto lento e macchinoso) avrei forse capito la scelta Rinaudo. Ma lo sgusciante Di Vaio non avrebbe meritato le attenzioni di uno dal passo rapido come l'ex bresciano? E comunque in tutte le difese del mondo serve sempre uno dall'incedere svelto. Quanto a Rinaudo. E' venuto a Napoli per rimpiazzare Domizzi, ma sinceramente sta deludendo. E il costo dell'operazione non sembra valere l'impresa. Oltretutto, impiegandolo al centro, Reja costringe Cannavaro a giocare come mezzo destro, un ruolo nel quale il capitano (voto 10 per gli applausi rivolti al pubblico che lo fischiava) non rende al meglio.
CENTROCAMPO. Gargano non è più lui. Avrebbe bisogno di rifiatare. Contro il Genoa Reja potrà contare su due elementi freschi (si spera...): Blasi e Hamsik, che ieri non hanno giocato. Segnali confortanti arrivano da Maggio. Contro il Bologna ha giocato benissimo, mettendo in ginocchio il lato sinistro della retroguardia bolognese, segnando un gol e regalando assist non sfruttati da Denis. Datolo? Se è stato acquistato per sostituire Mannini, doveva giocare a sinistra. Bogliacino che cosa dirà, ora che si è reso conto di non essere neppure il vice Hamsik?
ATTACCO. Lavezzi meriterebbe una statua per l'impegno. E' normale che ora non giri più a mille. Resterà in azzurro se il Napoli dovesse fallire finanche l'appuntamento con l'Uefa? Dei tre palloni buoni da scaraventare in porta, Denis non è riuscito a metterne dentro nemmeno uno. Non erano occasioni clamorose, lui comunque ci è andato vicino. Ma in questo momento, li avesse avuti Di Vaio, quei tre palloni sarebbero diventati... quattro gol! Il calcio è così. Fa bene Reja a puntare sull'argentino, perchè si vede che Denis ha voglia di spaccare il mondo. Certo, un Milito avrebbe avuto più crediti da spendere con il pubblico, che lo avrebbe aspettato senza rumoreggiare o senza fischiare, alla luce della sua storia calcistica. Zalayeta, invece, è un vero caso, sul quale ho avanzato riserve già prima dello scorso mercato di gennaio. Non credo affatto che si tratta solo di problemi fisici. Certo, l'uruguaiano ha evidenti problemi di condizione, ma già altre volte si è rifiutato di andare in panchina. E poi non fu Reja a dire, lo scorso anno, che lo avrebbe sempre fatto giocare, anche "al 70 per cento della condizione?".
Antonello Perillo
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