lunedì 9 febbraio 2009

La sostituzione di Hamsik è stata un colpo al cuore

A Palermo si è rivisto il solito Napoli, quello abituato a perdere e ad uscire a testa bassa. In verità qualcosa di diverso c'è stato: è cambiato il modulo tattico, con la difesa schierata a quattro e con Hamsik alle spalle delle due punte, Lavezzi e Denis. La sconfitta per 2-1 è stata l'ottava delle 12 giocate fuori casa, la settima consecutiva. Di questo passo essere vincenti solamente in casa, non assicurerà di certo nessuna aspirazione di piazzamento per la Coppa Uefa. Se non si cambia mentalità di gioco, se ci si intestardisce in soluzioni tattiche e nello schierare giocatori in netta involuzione fisica e mentale, i programmi alla fine saranno fallimentari. Il Napoli attualmente si ritrova troppo spesso in confusione. I due gol del Palermo sono arrivati al 2' e al 14' del primo tempo, cioè, dopo appena un quarto d'ora. I due gol subìti sono stati errori madornali fatti da Aronica con la complicità di Navarro. Il bellissimo gol di Hamsik, alla fine del primo tempo, aveva in un certo modo riaperto la partita, per cui le premesse per raggiungere un risultato positivo c'erano tutte. Il Palermo, dopo la sfuriata iniziale, è infatti diventata squadra più che abbordabile, con grossi limiti, soprattutto quando il suo elemento più rappresentativo, Miccoli, reduce da un lungo stop, ha dimostrato chiari limiti dovuti alla stanchezza. Le sostituzioni di Denis, ma soprattutto quella di Hamsik, lasciano perplessi. La decisione di Reja, all'80', di tirare fuori uno come Hamsik (uno che ti può inventare un gol da un momento all'altro, uno dei pochi presenti in squadra con un tasso tecnico eccezionale e con una visione di gioco fuori dalla norma, un ragazzo d'oro, di poche parole, di sana dirittura morale, di grandissima umiltà, di grande serietà professionale) con Pazienza non la si può condividere nella maniera più assoluta. Si è fatto uscire il "talento", cioè colui che aveva riaperto la partita con una sua invenzione, per un centrocampista di interdizione. Come pure è molto discutibile la sostituzione di Denis per Zalayeta. L'uruguaiano è lontano mille miglia dalla sua forma migliore, paga ancora il suo lungo infortunio al ginocchio. Insomma non si riesce a capire come mai Reja, una persona perbene che ha fatto così bene a Napoli in questi 4 anni, si intestardisca su una rosa limitata, una rosa che, se non è al top delle sue condizioni, rischia di distruggere quanto di buono il suo lavoro abbia fatto finora. Il tecnico goriziano in questa fase rilascia dichiarazioni contraddittorie, tipo "Ho sosstituito Hamsik a causa del suo passo....".
In questi momenti sarebbe più opportuno restare in silenzio. E' pur vero che il Napoli sceso a Palermo, proveniva dalla...

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