Confermato titolare per l'indisponibilità di Iezzo e Gianello alterna cose buone e meno buone. Si vede freddare dopo appena un minuto di gioco senza poter intervenire ma è poco reattivo sul raddoppio di Simplicio, nonostante la vicinanza del tiro. Qualche rinvio impreciso e sbilenco ma anche una bella parata su colpo di testa di Kjaer. Non si riesce ancora a capire quale sia il suo reale spessore. Ancora indecifrabile.
Aronica - 4
Sarà per via dell'emozione di giocare contro la squadra della sua terra natìa, fatto sta che dopo appena un minuto interviene troppo morbidamente a spazzare l'area e Migliaccio, napoletano di Mugnano, lo beffa d'astuzia e fortuna. Passano 12 minuti e fa lo stesso con Simplicio in occasione del raddoppio. Dopo aver regalato due gol decide che forse è arrivato il momento di concentrarsi un pò di più ma di fatto il suo contributo alla causa si limita solo a questo. Prestazione alquanto sospetta.
Maggio - 5
Continua il periodaccio dell'esterno azzurro. Schierato terzino destro in una difesa a 4 si produce in un paio di buone chiusure ma poi è tra i colpevoli del secondo gol subito: prima lascia la voragine in cui si infila Miccoli, e poi in ripiegamento si piazza male lasciando lo spazio per il cross che Simplicio devia a rete. Sul 2-0 ci si aspetterebbe un Maggio arrembante e invece non parte mai, tiene quasi sempre la posizione sbagliando finanche passaggi e stop. Sarà che è ancora inverno ma se non arriva presto Maggio sarà dura...
Blasi - 4,5
Indiscutibilmente la peggiore partita del guerriero romano in maglia azzurra. Porta la croce da un anno e mezzo e nel calo generale della squadra ci può stare un periodo di appannamento. Oggi però oltre ad arrancare, ha fatto di tutto per mandare in gol gli avversari: prima serve Cavani solo davanti al portiere con un retropassaggio scellerato; poi si fa soffiare la palla da Succi sulla propria trequarti consentendo al palermitano di arrivare tutto solo verso Navarro. Fortuna sua che il Palermo non abbia di punta Ibrahimovic e Kakà ma Cavani e Succi: in entrambe le circostanze la palla è stata maltrattata con un tiraccio maldestro. Appannato, lento e macchinoso necessita di un po' di respiro in attesa di ritrovare una condizione adeguata. Per ora più che un guerriero romano è un soldatino di piombo: statico e pesante.
Hamsik - 6
Reja ridisegna il Napoli con il 4312 per consentirgli di giocare più vicino all'area avversaria, spendere meno energie ed essere più lucido e pericoloso sotto porta. L'operazione potrebbe dirsi perfettamente riuscita se non fosse che a parta lo splendido gol non produce praticamente nulla di buono per tutta la gara. La cosa impressionante è che non fa nulla per tutta la partita ma poi la mette sempre dentro. Considerando la pochezza delle punte azzurre verrebbe quasi la voglia di schierarlo centravanti. "E sono 9!!!".
Denis - 5
Se questo è il bomber acquistato dal Napoli per fare il salto di qualità in avanti, bisogna capire quale sia il concetto di qualità di Marino. Lento, impacciato, macchinoso, spesso in difficoltà persino nello stop. Pochissime le palle che gli capitano tra i piedi ma quando accade sembra quasi non sapere che farsene. Assolutamente casuale il suo tocco per Hamsik in occasione del gol azzurro, con il quale intendeva servire l'accorrente Boglicino. La speranza è la sua inconsistenza derivi dal calo fisico di cui è vittima tutta la squadra perchè se così non fosse si tratterebbe davvero di 8 milioni spesi male. Molto male. Per ora più che un Tanque pare una 127. "Fiat Tanque".
Lavezzi - 5,5
Mettiamola così: può un essere umano che corre alla velocità di un Pocho, correre tutte le domeniche per 90 minuti con l'intensità di un Pocho, giocando altri 120 minuti il mercoledi invece che riposare, per poi tornare nuovamente in campo la domenica sera e nuovamente saettare come un Pocho per tutto il campo dal primo all'ultimo minuto? La prestazione di Lavezzi di questa sera è risposta esplicita a una retorica domanda. Spremuto.
Reja - 4,5
Ridisegna il Napoli con il 4312 per consentire ad Hamsik di avere più libertà e probabilmente preparare il terreno all'inserimento in squadra di Datolo. Non è colpa sua se Aronica regala due gol al Palermo. Piuttosto quello che va considerato è che Maggio terzino basso è sprecato e dannoso mentre Hamsik, nonostante il bellissimo gol è assolutamente fuori dal gioco. La mediana fatica di più e paga in lucidità. Colpe specifiche le ha sui cambi che ritarda eccessivamente: lascia in campo un inutile Denis per 80 minuti, toglie Hamsik per inserire Pazienza sul 2-1 e infine prova un'incredibile mossa della disperazione inserendo Pià, assente dai campi da mesi, al posto di Bogliacino che già da tempo aveva dato tutto. Stavolta davvero incomprensibile.
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