Edy Reja, allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Voglio ricordare prima di tutto Candido Cannavò: se ne va una figura importante. Se ne e' andata una persona di grandissimo valore. Siamo diventati una squadra irriconoscibile. I ragazzi devono ritrovare convinzione e sicurezza nei propri mezzi. E' un momento difficile, bisogna ritrovare soprattutto la fiducia. Bisogna trovare la chiave per sbloccate mentalmente i ragazzi, che non sono quelli che conoscevamo. La condizione fisica? Certo, prima si sciorinavano corsa e determinazione per novanta minuti ma quando mancano i risultati hai le idee meno chiare. E' un concorso di cause, non e' solo un nostro calo fisico. Il San Paolo era la nostra roccaforte ed abbiamo perso anche questa sicurezza. Non siamo piu' garibaldini e freschi, il momento e' difficile soprattutto per i tifosi, anche se lo vivono in maniera esasperata. Pero' il secondo tempo e' stato poco brillante e bisogna chiedersi perche'. Ho parlato con il presidente e Marino, la volonta' e' trovare soluzioni per venirne fuori: certo, se continuiamo cosi' il futuro non sarà bello. Speriamo di trovare presto una condizione mentale migliore. E' un momento psicologico difficile. Il presidente ha rincuorato un po' i calciatori. Bisogna stare vicino ai ragazzi. I fischi possono fare anche male. Gli allenatori sono sempre in discussione. La differenza delle sostituzioni? Il Genoa ha dei valori importanti, il Napoli li aveva prima. Il campionato non e' finito e mi auguro che la squadra possa ritrovare fiducia. Denis? Si sentono tutti obbligati a vincere, non c'e' tranquillita'. Ora il pubblico non trascina, come ad inizio stagione. Datolo? Non e' che non punto su Datolo. Non puo' risolvere da solo le partite. C'era il ritorno di Hamsik ed ho puntato su di lui. Dobbiamo avere piu' fiducia nelle nostre possibilita'. Se la squadra mi segue ancora? L'impegno mio non manca. Soluzioni alternative? E' facile parlare di chi non scende in campo, bisogna fare una giusta analisi. Napoli in ritiro? Eravamo in ritiro da 15 giorni. Ci sara' la sfida di sabato con la Juventus. A Torino, in Coppa Italia, contro i bianconeri abbiamo giocato bene".
domenica 22 febbraio 2009
Napoli, Reja: "Soluzioni alternative? E' facile parlare"
Edy Reja, allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Voglio ricordare prima di tutto Candido Cannavò: se ne va una figura importante. Se ne e' andata una persona di grandissimo valore. Siamo diventati una squadra irriconoscibile. I ragazzi devono ritrovare convinzione e sicurezza nei propri mezzi. E' un momento difficile, bisogna ritrovare soprattutto la fiducia. Bisogna trovare la chiave per sbloccate mentalmente i ragazzi, che non sono quelli che conoscevamo. La condizione fisica? Certo, prima si sciorinavano corsa e determinazione per novanta minuti ma quando mancano i risultati hai le idee meno chiare. E' un concorso di cause, non e' solo un nostro calo fisico. Il San Paolo era la nostra roccaforte ed abbiamo perso anche questa sicurezza. Non siamo piu' garibaldini e freschi, il momento e' difficile soprattutto per i tifosi, anche se lo vivono in maniera esasperata. Pero' il secondo tempo e' stato poco brillante e bisogna chiedersi perche'. Ho parlato con il presidente e Marino, la volonta' e' trovare soluzioni per venirne fuori: certo, se continuiamo cosi' il futuro non sarà bello. Speriamo di trovare presto una condizione mentale migliore. E' un momento psicologico difficile. Il presidente ha rincuorato un po' i calciatori. Bisogna stare vicino ai ragazzi. I fischi possono fare anche male. Gli allenatori sono sempre in discussione. La differenza delle sostituzioni? Il Genoa ha dei valori importanti, il Napoli li aveva prima. Il campionato non e' finito e mi auguro che la squadra possa ritrovare fiducia. Denis? Si sentono tutti obbligati a vincere, non c'e' tranquillita'. Ora il pubblico non trascina, come ad inizio stagione. Datolo? Non e' che non punto su Datolo. Non puo' risolvere da solo le partite. C'era il ritorno di Hamsik ed ho puntato su di lui. Dobbiamo avere piu' fiducia nelle nostre possibilita'. Se la squadra mi segue ancora? L'impegno mio non manca. Soluzioni alternative? E' facile parlare di chi non scende in campo, bisogna fare una giusta analisi. Napoli in ritiro? Eravamo in ritiro da 15 giorni. Ci sara' la sfida di sabato con la Juventus. A Torino, in Coppa Italia, contro i bianconeri abbiamo giocato bene".
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