Napoli-Bologna è terminata con un pareggio, 1-1, e tanti fischi di contestazione da parte dei ben 34.413 presenti sugli spalti. Se è pur vero che questo punticino, ottenuto in casa, fa muovere la classifica, è anche vero che la delusione dei tifosi è più che giustificata. Nel Napoli è iniziata a subentrare un male oscuro, la paura, ed anche le cose più semplici si trasformano in grossolani errori. Il fattore 'tremarella' insomma la sta facendo da padrone. Sparare sul malcapitato di turno è tuttavia la cosa più stupida. Il Napoli è una buona squadra, lo ha dimostrato nel suo bellissimo e stupefacente girone d'andata. Se si era parlato di piazzamento Champions, o Uefa, lo si era fatto perchè, forse inconsapevolmente, una serie di coincidenze, dovute alle false partenze di molte squadre superiori sul piano qualitativo e tecnico, avevano consentito di stare per un lungo periodo tra le prime quattro squadre della classifica. Il Napoli è un mosaico fatto di tasselli, alcuni preziosissimi (Hamsik e Lavezzi). E' stata sufficiente la mancanza di valide alternative all'11 titolare per far pensare che il giocattolo si sia rotto. La serie negativa (2 punti in 6 gare) relega al momento gli azzurri fuori da ogni velleità europea. Ma con un pò di ottimismo, senza caricare la squadra al raggiungimento forzato di obiettivi difficili e soprattutto improbabili, bisogna vivere alla giornata e mettere quanta più legna in cascina. Coloro che in questa fase sono in debito di energie andrebbero messi da parte fino al ritrovamento di uno stato di forma accettabile. Più che di moduli, bisognerebbe accontentarsi delle seconde linee, certamente più fresche perchè poco sfruttate. Il turn over operato da Reja sembra essere invece di tipo punitivo: esce chi sbaglia per mera sfortuna, per un errore isolato fatto nell'arco di una partita. Emblematica la sostituzione del bravo Paolo Cannavaro, il capitano, ad un quarto d'ora dal termine. I fischi piovuti impetuosi nei suoi confronti, all'uscita dal campo, sono stati ingenerosi ed anche irriconoscenti per uno che, come lui, ama la casacca azzurra. Cannavaro è un centrale. Il suo adattamento a destra, per scelte tecniche, non lo ha visto mai autore di proteste o malcontenti. E' un periodo nero, in cui non ne va bene mai una. Continuano inesorabili gli errori arbitrali. Il gol di Di Vaio era irregolare per il precedente fallo di mano di Volpi. Il Napoli uscirà dal suo letargo e ricomincerà a correre come prima, magari proprio dal prossimo incontro contro il Genoa. Un'ultima considerazione sul nuovo arrivato Datolo. E' capitato nel momento no. Il suo esordio, tutto sommato, è apparso positivo. Non era facile con questi chiari di luna !
domenica 15 febbraio 2009
Paolo Cannavaro non va demonizzato !
Napoli-Bologna è terminata con un pareggio, 1-1, e tanti fischi di contestazione da parte dei ben 34.413 presenti sugli spalti. Se è pur vero che questo punticino, ottenuto in casa, fa muovere la classifica, è anche vero che la delusione dei tifosi è più che giustificata. Nel Napoli è iniziata a subentrare un male oscuro, la paura, ed anche le cose più semplici si trasformano in grossolani errori. Il fattore 'tremarella' insomma la sta facendo da padrone. Sparare sul malcapitato di turno è tuttavia la cosa più stupida. Il Napoli è una buona squadra, lo ha dimostrato nel suo bellissimo e stupefacente girone d'andata. Se si era parlato di piazzamento Champions, o Uefa, lo si era fatto perchè, forse inconsapevolmente, una serie di coincidenze, dovute alle false partenze di molte squadre superiori sul piano qualitativo e tecnico, avevano consentito di stare per un lungo periodo tra le prime quattro squadre della classifica. Il Napoli è un mosaico fatto di tasselli, alcuni preziosissimi (Hamsik e Lavezzi). E' stata sufficiente la mancanza di valide alternative all'11 titolare per far pensare che il giocattolo si sia rotto. La serie negativa (2 punti in 6 gare) relega al momento gli azzurri fuori da ogni velleità europea. Ma con un pò di ottimismo, senza caricare la squadra al raggiungimento forzato di obiettivi difficili e soprattutto improbabili, bisogna vivere alla giornata e mettere quanta più legna in cascina. Coloro che in questa fase sono in debito di energie andrebbero messi da parte fino al ritrovamento di uno stato di forma accettabile. Più che di moduli, bisognerebbe accontentarsi delle seconde linee, certamente più fresche perchè poco sfruttate. Il turn over operato da Reja sembra essere invece di tipo punitivo: esce chi sbaglia per mera sfortuna, per un errore isolato fatto nell'arco di una partita. Emblematica la sostituzione del bravo Paolo Cannavaro, il capitano, ad un quarto d'ora dal termine. I fischi piovuti impetuosi nei suoi confronti, all'uscita dal campo, sono stati ingenerosi ed anche irriconoscenti per uno che, come lui, ama la casacca azzurra. Cannavaro è un centrale. Il suo adattamento a destra, per scelte tecniche, non lo ha visto mai autore di proteste o malcontenti. E' un periodo nero, in cui non ne va bene mai una. Continuano inesorabili gli errori arbitrali. Il gol di Di Vaio era irregolare per il precedente fallo di mano di Volpi. Il Napoli uscirà dal suo letargo e ricomincerà a correre come prima, magari proprio dal prossimo incontro contro il Genoa. Un'ultima considerazione sul nuovo arrivato Datolo. E' capitato nel momento no. Il suo esordio, tutto sommato, è apparso positivo. Non era facile con questi chiari di luna !
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